10 lezioni di livello elementare dai Navy Seals – sulla vita.

10 lezioni di livello elementare dai Navy Seals – sulla vita.

Traduzione e riadattamento dal discorso dell’Ammiraglio McRaven: leggi  la versione originale

 

1) Se vuoi cambiare il mondo, inizia rifacendo il tuo letto.

Immaginati un soldato in addestramento che deve ripiegare gli angoli della coperta alla perfezione. È un esercizio di volontà, di ottimismo e di speranza.

Volontà perché la vittoria non arriva mai dal niente. Si dice che richieda concentrazione e disciplina: le richiede appunto perché la vittoria è costruita dal martellamento continuo con piccole buone abitudini.

Ottimismo perché riconosce valore alle cose “minori” di ogni giorno, il cemento della nostra esistenza e di tutto il resto che possiamo riuscire a fare.

Speranza per la forza ad andare avanti che dà tornare la sera a casa e trovare il letto rifatto, pronto ad accogliere i tuoi sogni di domani.

Se non fai bene le piccole cose, figurati quelle grandi.

 

2) Se vuoi cambiare il mondo, trova qualcuno che ti aiuti a remare.

Nella “settimana infernale” dell’allenamento dei Navy Seals una prova è remare al largo di San Diego su gommoni, divisi in gruppi di sette più un comandante. Là la corrente è tale d’inverno che ti rovesci in acqua se non remate davvero tutti, se non lo fate tutti all’unisono, ben coordinati dal conteggio ad alta voce del comandante.

Ripeto: la barca arriva a destinazione se tutti remano.

Non puoi cambiare il mondo da solo: ti serve aiuto. Per arrivare a destinazione devi avere la collaborazione di amici, colleghi, estranei che sanno cosa volete, come lo volete fare, perché lo volete fare. E un comandante forte che vi guidi tutti.

 

3) Se vuoi cambiare il mondo, valuta una persona dalla grandezza del suo cuore e non da quella delle sue pinne.

L’allenamento è un eccezionale livellatore. Sì, dico anche nel nostro sport. Non ha importanza nient’altro (colore della pelle, origine, status sociale) se non la tua voglia di farcela. La differenza non sta nella genetica o nelle risorse che si hanno in mano. La differenza è data dalla dedizione e dalla motivazione. Le risorse possono essere fornite sponsorizzate regalate e perfino inventate, il carattere e la volontà no.

 

4) Se vuoi cambiare il mondo, non prendertela di fare lo “sugar cookie” e continua a impegnarti.

Se l’uniforme non era perfetta, l’ispettore puniva mandando sul bagnoasciuga e facendo rotolare lo studente in acqua e sabbia. Questi rimaneva tutto il giorno con la divisa umida e piena di sabbia (assomigliando ai biscotti “sugar cookies” che sono cosparsi di zucchero). Molti studenti se la prendevano perché puniti nonostante l’impegno o anche se la divisa era immacolata. Erano quelli che poi lasciavano l’addestramento. Fallivano.
L’insegnamento da capire era che la vita, alle volte, non riconosce il tuo impegno, quanto grande possa essere. Agisci al meglio, sempre e comunque, senza basarti su elogi e riconoscimenti.

 

5) Se vuoi cambiare il mondo, non avere paura di fallire.

 

Se durante gli allenamenti giornalieri qualcuno non li eseguiva nei modi, nelle quantità e nei tempi dovuti, era chiamato a fare due ore di allenamento in più la sera. Questa sessione supplementare in gergo è chiamata “circus”. Non voleva solo dire che per quel giorno non eri stato all’altezza, ma ti puniva stancandoti e mettendoti probabilmente in una situazione di svantaggio per il giorno dopo, quando si sarebbe ripetuto tutto.

Eppure chi finiva a fare il circo spesso… divenne più forte.

 

6) Se vuoi cambiare il mondo, alle volte potresti doverti gettare a capofitto sull’ostacolo.

Nel percorso d’allenamento, un giorno qualcuno ebbe il coraggio di assumere una posizione diversa dalla solita, seppure consentita, lanciandosi da una parte all’altra del cavo stando sopra e non appeso sotto la carrucola. Dimezzò i tempi. Superò ogni record. Aveva rischiato di farsi male ma il tutto si era risolto bene. Anzi, in modo vincente.

 

7) Se vuoi cambiare il mondo, non indietreggiare davanti agli squali.

Un’altra fase dell’allenamento gli studenti devono nuotare in acque dove pullulano squali. Gli istruttori spiegano che è assai rara l’eventualità di venire attaccati e mangiati dagli squali. Danno anche indicazioni sul comportamento da tenere: varie regole consistenti nel non impaurirsi, stare immobili, in caso di attacco colpire con un pugno sul muso lo squalo.

 

8) Se vuoi cambiare il mondo, sii al tuo meglio nel momento peggiore.

Un’altra prova nell’addestramento dei SEAL è andare sotto la nave e trovare la chiglia, il punto centrale e più basso, che ha un’importanza strategia per attaccare. Ma immergersi e andare sotto la chiglia comporta nuotare dove non c’è luce (non vedi neanche la mano davanti a te) e il rumore del motore è assordante. È facile disorientarsi e sbagliare. Proprio nel buio più pesto, è importante essere al nostro meglio.

 

9) Se vuoi cambiare il mondo, inizia a cantare quando sei col fango fino al collo.

Una esercitazione consisteva nello stare immersi nel fango fino al collo. Era anche un’eventuale punizione se gli studenti sbagliavano. Una volta sono stati puniti così e l’istruttore ha spiegato che se cinque studenti si ritiravano dall’addestramento, tutti gli altri sarebbero potuti uscire dal fango. Una voce tra quelli immersi nel fango ha iniziato a cantare, presto coinvolgendo tutti gli altri e aiutando questi a non mollare. Una persona può cambiare il mondo infondendo speranza agli altri.

 

10) Se vuoi cambiare il mondo, non suonare mai la campana.

Durante l’addestramento dei SEAL, c’è sempre la possibilità di ritirarsi suonando una campana. Finiscono tutti i problemi e le fatiche. Ma se suoni la campana e ti ritiri, non cambi il mondo.

 

Condividi
Share