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Bodybuilding come anti-aging

Bodybuilding come antiaging

Il bodybuilding è un portentoso anti-aging.

Quali sono i segreti per invecchiare con grazia? Come espone Rich Gaspari al Giorno 27 del suo 51 giorni senza scuse, pur non essendo esperti sull’argomento basta leggere per sapere che i punti fondamentali sono:

  • Come gestisci lo stress
  • Il tuo carattere. Sei ottimista o pessimista?
  • La tua attività mentale
  • L’attività fisica
  • La dieta
  • Il recupero e il sonno

Perfino se la genetica è il fattore più importante nell’invecchiamento, la lista qui sopra indica molte cose su cui lavorare perché sono sotto il nostro controllo.

Una delle persone che ammiro di più è Jack LaLanne. È conosciuto come “il padrino del fitness”. È morto nel 2011 all’età di novantasei anni. Dopo che batté il ventunenne Arnold Schwarzenegger in una gara informale di bodybuilding quando lui ne aveva cinquantaquattro, Arnold disse semplicemente: “Quel Jack LaLanne è un animale”. Predicò il fitness e una corretta alimentazione fino alla sua morte e continuò a compire incredibili gesta di forza anche quando ero sulla novantina.

Quando pensi a invecchiare con stile, fai tue le parole che Jack proferì poco prima di morire: Mi alleno come se mi preparassi per le Olimpiadi o per un Mr. America, così, infatti, è come mi sono sempre allenato per tutta la vita. Vedi, la vita è una battaglia. La vita è sopravvivenza del migliore. Quante persone sane conosci? Quante persone felici conosci?

Riflettici. Le persone lavorano per morire e non per vivere. Il mio allenamento è il mio debito di riconoscenza con la vita. È il mio tranquillante. È parte del modo in cui dico la verità e dire la verità è quello che mi ha portato avanti per tutti questi anni.

Nel libro 51 giorni senza scuse apprenderai come occuparti di quei punti attraverso un programma di allenamento, alimentazione e crescita personale in 51 giorni.

Leggi un estratto OMAGGIO del libro qui.

 

 

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1 minuto per 1 allenamento produttivo

Allenamento produttivo body building con 1 minuto di visualizzazione

Se i tuoi allenamenti ti danno spesso disappunto perché non sono intensi, concentrati o produttivi come vorresti e se ti capita addirittura di non avere voglia di andare in palestra, ti suggerisco una strategia che ti può rendere al massimo, fare la differenza tra uscire di palestra soddisfatto e non entrarci neanche, senza alcun rischio, alcuna spesa e con un investimento di tempo inferiore a 60 secondi.

 

I 2 errori da non fare per un allenamento produttivo

 

Prima di una sessione cosa fai? Potresti commettere uno di questi due errori:

  1. non pensi minimamente all’allenamento da fare ma per abitudine o agendo brutalmente sulla forza di volontà ti porti sul posto e così ti ritrovi nello spogliatoio della palestra senza alcuna idea se non gli esercizi scritti sulla scheda;
  2. ti fai (anche solo balenare davanti agli occhi) un quadro mentale “negativo” di quanto accadrà durante l’allenamento prima dell’allenamento stesso, di solito immagini parole o quant’altro che includono o si soffermano soprattutto sulle parti faticose, quelle che non ti piaceranno, i fastidi eventuali dell’ambiente (tipo sarà piena di gente, non ci sarà da alternarsi alle macchine).

Gli ostacoli che ti si parano davanti sono sempre riconducibili a delle mancanze:

  • di fiducia (nei risultati, nelle tue capacità),
  • di necessità o utilità (non hai un forte e vero motivo per agire),
  • di fretta (non avverti il bisogno come impellente oppure non riesci a gestire bene il tuo tempo, compreso capire quanto te ne occorre per raggiungere i tuoi obiettivi… ad esempio, ritrovarsi a maggio in palestra per la prova costume di luglio).

 

Quello che abbiamo bisogno di sapere prima di agire (andare in palestra) è:

1) l’obiettivo per cui fare o andare (lo abbiamo chiaro a noi stessi? Ed è quello vero?),
2) come sarà fare o andare (il procedimento, la strategia: cosa posso aspettarmi? E so cosa fare e come farlo? Ho istruzioni chiare e corrette),
3) la ricompensa per fare e andare (cosa ottengo dal tempo che dedico facendo quello o andando là)?

 

Le risposte a queste domande sono soprattutto soggettive. Se fossimo di persona, potrei ascoltarti e aiutarti a fare chiarezza. In questo articolo ti darò in ogni caso degli spunti per trovare le risposte dentro te stesso (puoi farlo, sai farlo) e scoprire la soluzione migliore per te.

 

La prova generale da 1 minuto dell’allenamento produttivo

 

Si tratta di immaginare al meglio come andrà l’allenamento ancora prima di farlo fisicamente. Pensa solo a ciò che è da fare, alla migliore condizione di allenamento nella tua palestra, allo svolgimento e all’intensità ideale. Vietato pensare ad altro (negatività).

Prenditi un minuto (non ci vuole di più) e figurati l’allenamento che va liscio come l’olio dall’inizio alla fine, la sensazione stupenda di farlo bene, la soddisfazione sotto la doccia quando lo hai terminato…

Usa immagini, parole, ricordi di esperienze/allenamenti positivi del passato. Usa quello che funziona meglio per te.

[Tweet ““I migliori usano qualunque sistema funzioni meglio per loro”. – L’One Minute per vendere.”]

 

Caratteristiche:

  • Basta un minuto. Gli spot pubblicitari alla TV raccontano storie intere e vendono pure in appena 30 secondi!
  • Più trionfante emozionante e sopra le righe è, meglio sarà l’allenamento. Non ti vergognare di girare uno spot meraviglioso nella tua mente. Osa!
  • Durante l’allenamento, ciò che hai visualizzato nella prova generale da 1 minuto dell’allenamento, viene regolato e adattato alla situazione e alle tue sensazioni. Sii elastico e soprattutto attento alla tua incolumità fisica.

 

Utilizzo personalmente questa tecnica da decenni, mantenendomi sempre costante in palestra e ricavando soddisfazione almeno dall’80% dei miei allenamenti.

Non vale solo per l’allenamento. Derivata dalle migliori tecniche di vendita statunitensi, va bene in ogni caso che devi “vendere” un oggetto, un’idea, un progetto agli altri o a te stesso: esami, colloqui di lavoro, incontri d’affari, competizioni.

Te la consiglio.

Il potere di questa tecnica sembra derivare da un concetto che potrai non capire o che ti potrà suonare un po’ troppo magico: “Noi diventiamo ciò che pensiamo”.

Eppure il bodybuilding, se già lo pratichi e hai ottenuto i primi risultati, te lo sta proprio a dimostrare.

 

Per avere di più

Non vale solo per l’allenamento. Derivata dalle migliori tecniche di vendita statunitensi, va bene in ogni caso che devi “vendere” un oggetto, un’idea, un progetto agli altri o a te stesso: esami, colloqui di lavoro, incontri d’affari, competizioni.

Dopo che hai letto e provato questa tecnica, se vuoi, sono disponibile professionalmente come mental coach per incontri e seminari in cui ti aiuto a metterla in pratica con il massimo vantaggio. Contattami attraverso la mia pagina Facebook.

 

Questa tecnica mi è stata ispirata da Spencer Johnson / Larry Wilson, The One Minute Sales Person, 1984. Edizione italiana: L’One Minute per vendere, Sperling&Kupfer, 1986

 

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Come leggere un libro di motivazione all’allenamento (e crescita personale)

Prendi questo libro e prima di leggerlo scrivi in una delle pagine bianche iniziali (ci sono sempre per motivi tipografici e di stile) cosa imparerai e cambierai nel tuo allenamento. Occhio: non hai ancora letto il libro, ma sai già cosa ti spinge a farlo e che problemi stai passando.
Parafrasando una citazione di un famoso insegnante americano (Amos Bronson Alcott), apri “51 giorni senza scuse” con grandi aspettative e chiudilo con grandi risultati.

[Tweet “Un buon libro è quel libro che apriamo con grandi aspettative e chiudiamo con soddisfazione. A. B. Alcott.”]

Prima ancora, dai un’occhiata a questo ottimo articolo di Andrea Giuliodori su “Come leggere un libro di crescita personale“.

 

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Power posing nella socio-psicologia come il posing nel bodybuilding

Power Posing nel bodybuilding

Quante volte vi fa incavolare il modo in cui una persona dice una cosa? Oppure la digerite anche se sgradevole perché ve la “sa dire”? Nella comunicazione tra persone non ci sono solo le parole, proprio come scrivendo su internet non c’è solo il testo ma anche le immagini, le emoticons, i video ecc. Nella vita reale comunichiamo da sempre con molto più del linguaggio verbale: l’espressione del volto, il tono della voce, la posizione o il movimento delle braccia e di altre parti del corpo. In un termine tecnico: linguaggio non verbale.
Amy Cuddy, sociopsicologa all’Harvard Business School si è fatta una domanda scontata che riformulo pressappoco nel modo seguente: “Come parliamo a noi stessi, non solo le parole ma anche tutto l’amabaradan non verbale (espressioni volto, gesti, posizione corpo) ha effetto nel bene e nel male anche su noi stessi?”.
Certo che sì.
Ancora: “Se la potenza è espressa con certi atteggiamenti non verbali, assumerli permette di autoinfondersi potenza?”
Certo che sì.
La professionalità di Amy Cuddy sta nell’essersi risposta con metodo scientifico. Valutando i valori di due ormoni piuttosto interessanti (testosterone, ormone della dominanza, e cortisolo, ormone dello stress) ha rilevato che l’uno aumenta e l’altro diminuisce secondo la posizione del corpo. Ha poi catalogato le posizioni del corpo “migliori” come “power posing” (dato che alzano l’ormone della dominanza). L’elemento notevole è che tutto ciò avviene già dopo uno o due minuti che si è assunta la posizione. Immaginate un po’ che vantaggio o che danno potete farvi andando avanti un giorno intero con la vostra vocina interiore e la vostra postura.
Le modificazioni fisiologiche agiscono con quelle dell’umore e nell’insieme (fisiologico, psicologico e comportamentale) traducete il tutto in un’azione migliore (o peggiore, nel caso di posizioni non di “potenza”, ma quelle di “low power” con chiusura, paura, autoprotezione).

Il power posing conferma il legame mente-muscolo e la potenza della visualizzazione nel bodybuilding  con le pose in gara e in allenamento.

 

Dato che la maggioranza delle pose nel bodybuilding agonistico e degli esercizi nell’allenamento coi pesi possiedono le caratteristiche del “power posing”, mi chiederei se è anche grazie a questo (o se questo dimostra con la scienza della fisiologia) che il bodybuilding cambia la mente in quell’importante ma bistrattato legame mente-muscolo.

La maggioranza delle pose da bodybuilder e degli esercizi con i pesi possiede le caratteristiche del power posing.

Caratteristiche del power posing:

  • apertura, cioè tenere gli arti aperti (in adduzione)
  • espansione, cioè occupare più spazio

In ogni sport il vincitore alza le braccia, in modo spontaneo. Non lo insegniamo neanche ai bambini: è automatico farlo.
Ma il bodybuilding con le pose e le posizioni di apertura e potenza ha una lunga e forte frequentazione, più di altri sport. Non soltanto la competizione di bodybuilding ingloba queste posizioni per regolamento (per ogni categoria, maschile e femminile, per ogni livello di muscolarità, gli atleti effettuano delle pose) ma l’arte di posare integra l’allenamento. Arnold, uno tra i grandi della cultura fisica, ha sempre sostenuto l’importanza di posare in preparazione alla gara per arrivare ad una performance migliore (un fisico più bello, una padronanza assoluta del palco). Non soltanto sessioni apposite di posing, ma anche posare davanti allo specchio della sala pesi dopo l’esecuzione degli esercizi. Era già ovvio che si trattava di un importante feedback del corpo alla mente (rafforzamento del legame mente-muscolo) oltre che di un complemento alla visualizzazione, ma il bello è che oggi lo studio di Amy Cuddy ci porta dati scientifici a conferma.
Provando o fingendo di essere, si diventa. Ci si può allenare davvero ad essere migliori. Cambiando la postura per due minuti (aprendovi o espandendovi, con il “power posing”) preparate corpo e mente ad affrontare situazioni difficili o stressanti, migliorando sicurezza e prestazione. La costruzione del corpo va di pari passo con la costruzione della mente.

 

LINK di riferimento:

  1. Studio scientifico
  2. Video
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Scegliere la palestra giusta

scegliere la palestra giusta

Se la palestra è giusta per voi, allora è garantito il successo nel raggiungere gli obiettivi che vi prefiggete.

Il segreto è avere o trovare più cose che vi piacciono che quelle che non vi piacciono nella palestra che scegliete. Trovare le cose che piacciono talvolta avviene in modo naturale, le altre si scoprono con il tempo e con la pazienza.

 

Avere altre compagne di palestra motivate servirà spesso a motivare ed ispirare anche voi ad andare là e a non saltare le sessioni d’allenamento. Circondarsi di persone che hanno avuto successo vi ispirerà ad avere successo.

 

Quando decidete se una palestra va bene, è importante che la proviate per una settimana o due prima di iscrivervi definitivamente, andandovi ad allenare ad orari diversi.

 

Ecco alcune domande da tenere presenti per valutare il tipo di attrezzatura:

 

  • Ci sono abbastanza macchine per allenare i muscoli da più angolazioni?
  • L’attrezzatura è robusta e ben mantenuta?
  • Gli attrezzi più importanti sono presenti in numero sufficiente da non dovere aspettare troppo tempo per usarli?
  • Gli orari delle lezioni d’aerobica vanno bene in base ai vostri impegni?

 

La posizione dovrebbe avere un peso notevole nella scelta della palestra; è importante che sia in una posizione facilmente raggiungibile e con orari che vanno in accordo con i vostri impegni. L’ideale sarebbe una palestra a metà strada tra il vostro posto di lavoro e casa vostra. Renderebbe più facile allenarsi prima o dopo il lavoro.

 

Un altro importante aspetto da considerare, scegliendo la palestra giusta, è la pulizia. Stabilite se nella palestra sono rispettate le norme igieniche.

 

La bravura dello staff di istruttori è un’altra importante ed ovvia considerazione da fare. Purtroppo, per quanto importante, uno staff valido è una delle cose più difficili da trovare!

 

Ricordate che la scelta della palestra è un investimento importante e la scelta che fate può rivelarsi una relazione di lunga durata che vi motiverà negli anni a migliorare oppure un insuccesso con conseguente fallimento del vostro programma di fitness.

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Piatta sì, ma solo addome piatto!

Senza pancia, con un addome piatto, è meglio non solo per il bikini, ma anche per la salute. I muscoli addominali piatti sono belli esteticamente ma comportano pure benefici per la salute:

  • migliorano la postura
  • proteggono la schiena da infortuni (soprattutto nel caso dobbiate sollevare oggetti pesanti oppure durante la pratica di un’attività sportiva)
  • riducono il rischio per malattie cardiache, ipertensione, colesterolo elevato o diabete (in pratica il vantaggio deriva dalla riduzione del grasso corporeo superfluo)

 

Scordatevi di ottenere il risultato di un addome piatto con una dieta rigidissima. Questo genere di dieta non farà altro che rovinare il vostro umore oltre a farvi riprendere il peso perso appena mollato il programma.

 

Per avere l’addome piatto dovete seguire per molto tempo e con costanza un’alimentazione sana e povera di grassi.

 

L’attività aerobica (corsa, stepper, bicicletta, ecc.) è efficace se eleva la frequenza cardiaca per almeno 20 minuti. Infatti dopo i primi venti minuti il corpo smette di attingere soltanto dalle riserve energetiche costituite dagli zuccheri consumati e comincia a demolire i cuscinetti adiposi. Non stiamo a perderci in difficili spiegazioni perché e come ciò avvenga. L’importante è che protraiate l’attività aerobica oltre i venti minuti continuati.

 

Gli esercizi specifici per i muscoli addominali sono quelli che vi aiuteranno a rendere bellissimo il vostro punto vita dopo avere tolto il grasso che lo ricopre. Esistono moltissimi esercizi per tonificare la muscolatura addominale tanto che non arriverete mai alla noia!

 

Il consiglio più importante è che dovete evitare l’esercizio chiamato “sit-up”: sottopone la bassa schiena ad una tensione eccessiva e non coinvolge più di tanto la muscolatura dell’addome.

 

Un trucco per rendere l’addome piatto è vestirsi con furbizia: righe verticali e colori scuri.

 

Durante la giornata contraete l’addome tirandolo in dentro e contate fino a cinque. Anche questi piccoli esercizi possono dare i loro risultati.

 

Ad ogni modo, il 99% dei risultati sarà dato dalla combinazione di dieta, attività aerobica ed esercizi addominali.

 

Se vuoi un programma alimentare e d’allenamento che in poco più di un mese ti avvia a cambiare finalmente in meglio il tuo addome e tutto il tuo corpo, scarica l’estratto gratuito di 51 giorni senza scuse, il best-seller di Rich Gaspari.

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Stare in forma durante i viaggi d’affari

Allenarsi in viaggio

Stare in forma durante i viaggi d’affari non è difficile, basta solo organizzarsi e applicare qualche trucco.

 

Vi allenate con regolarità e non volete smettere quando siete in viaggio? Ecco come fare.

 

Prenotate in un hotel dotato di centro fitness. Se gli orari di apertura non combaciano con i vostri impegni oppure se vi è impossibile trovare un hotel con una buona attrezzatura, chiedete presso la reception se c’è una convezione con qualche palestra della città.

 

Durante il viaggio approfittate delle soste (se siete in automobile) per camminare qualche minuto in modo da rilassarvi mentalmente e da riattivare la circolazione sanguigna.

 

In aeroplano camminate lungo i corridoi almeno dieci minuti ogni due ore di volo per evitare il gonfiore di piedi e caviglie. Prevenite la disidratazione bevendo un paio di bicchieri d’acqua ogni ora. Evitate alcolici, caffeina e alimenti pieni di sale.

 

Una volta arrivate a destinazione sfruttate gli spazi all’aria aperta. Se l’hotel è vicino ad una spiaggia, fate footing ogni mattina correndo sulla battima. Se l’hotel è in città, camminate quanto più possibile invece di prendere il taxi. Sempre in hotel prendete le scale al posto dell’ascensore. Anche questa è aerobica!

 

Allenatevi nella privacy di camera vostra. Potete sempre eseguire esercizi addominali, trazioni alla sbarra e squat. Eventualmente inserite qualche esercizio di stretching e di yoga: non vi serve alcun attrezzo particolare per farli.

 

Alcuni accessori d’allenamento che si portano dietro con facilità riponendoli in valigia sono gli elastici o “power bands”.

 

Una corda per il salto è un altro eccellente modo per tenersi in forma con il minimo dell’ingombro nella borsa. Fate dei saltelli per 20-30 minuti e considerate svolto il vostro allenamento cardiovascolare per quel giorno. Più alta è l’intensità con cui saltate, più sono le calorie smaltite.

 

Ricordatevi di fissare alcuni orari precisi ai quali allenarvi (per esempio, prima mattina o tardo pomeriggio). Cercate di rispettarli.

 

Alimentatevi nella maniera più sana che vi è possibile. Portate in valigia alcuni snack sani. Quando mangiate al ristorante selezionate le pietanze meno grasse. In hotel chiedete frutta al room service per fare un paio di sani spuntini.

 

Riposate quanto più potete per smaltire le ripercussioni di eventuale fuso orario e di ritmi differenti da quelli soliti a casa.

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Sei strategie per ridurre i cuscinetti di grasso

Per ridurre i cuscinetti di grasso ci sono un mucchio di modi, tra allenamento nel senso stretto del termine e vita attiva in generale. L’importante è volere ottenere il risultato (stato mentale positivo: vi è scattata la molla del miglioramento!), smettere di ascoltare quelle stupide storie che vi raccontate e non portano a niente (fate girare un nuovo disco nella vostra testa che sia positivo e  motivante) e avere una strategia messa a punto con un serietà. E a proposito di strategia, ecco sei piccole mosse per aiutarvi.

Camminare… non correre.

Camminare lentamente non sembra poi un esercizio molto faticoso eppure fa bruciare un bel po’ di calorie: 100 Kcal in meno per ogni paio di chilometri percorsi. Se correte, non ne bruciate poi molte di più oltre a resistere per un tempo inferiore, ecco perché per la maggioranza di noi è meglio scegliere una bella camminata di buon passo.

 

Più forza nei pesi!

Alzare l’intensità dell’allenamento per un paio di volte la settimana: in questa maniera diventerete più toniche, smaltirete una quantità maggiore di calorie e velocizzerete il vostro metabolismo (il ritmo con il quale il vostro organismo utilizza quanto mangiate). D’altra parte, però, non dovete esagerare con l’intensità altrimenti rischiate sia di farvi male sia di arrivare alla spossatezza psicologica (conosciuta in gergo come “burn-out”).

 

Più volte al giorno

Solitamente la scusa principale per non allenarsi è quella della mancanza di tempo. Ad ogni modo la scusa non regge più perché potete suddividere la quantità di attività fisica quotidiana da fare in due, tre o anche quattro mini-sessioni. Le ricerche più recenti mostrano che facendo in questa maniera bruciate la medesima quantità di calorie che viene smaltita in una sessione unica. Ad esempio, se l’attività fisica che avete scelto di praticare è la camminata, invece di quaranta minuti in una volta potete:

  • passeggiare a ritmo veloce per dieci minuti andando al lavoro,
  • fare 10 minuti di scale nella pausa pranzo
  • ballare per altri 10 minuti con la vostra musica preferita mentre cucinate la cena

 

Fatevi furbe

Ci sono molte attività quotidiane che non sono propriamente “allenamento” eppure permettono di tenersi in forma. Non ci credete? Ecco alcuni esempi:

  • 10 minuti di shopping guardando le vetrine dei negozi fanno bruciare 35 calorie
  • 5 minuti nel giardino a ripulirlo dalle erbacce fanno bruciare 60 calorie
  • salire una rampa di scale invece che prendere l’ascensore fa bruciare 16 calorie
  • cantare “We are the World” ad un karaoke fa bruciare 20 calorie

 

I pesi sono alleati

Non dovete certo trasformarvi in Schwarzenegger ma sappiate che i pesi sono i vostri alleati per bruciare più calorie. Ogni chilogrammo di muscolo grazie al quale vi tonificate permette di bruciare altre 100 calorie quotidiane.

 

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Allenarsi in 5 minuti 5!

allenarsi in 5 minuti

 

Poco è meglio che niente, soprattutto per l’attività fisica.  Oggigiorno siamo sempre indaffarate ma non per questo conduciamo uno stile di vita attivo. Anzi, è sempre più difficile trovare il tempo per allenarsi. Eccovi alcuni mini-allenamenti da due minuti ciascuno per allenarsi in 5 minuti totali. A seconda di quali, potete eseguirli mentre lavate i piatti, in ascensore, durante una fila alla posta o mentre i bambini dormono. In altre parole: sempre e ovunque.

 

Per la salute del cuore

Due minuti di camminata veloce, ogni 30 secondi accelerate il passo del 10%. Ripetete ogni volta che potete, anche per cinque volte al giorno. Se non potete marciare, saltate la corda oppure salite alcune rampe di scale.

 

Per tonificare le gambe

Squat: in piedi, piedi divaricati quanto la larghezza delle spalle, le mani sui fianchi. Piegate le ginocchia e accucciatevi fino a quando le cosce sono parallele al pavimento. Tornate erette senza raddrizzare completamente le ginocchia. Ripetete per almeno 15-20 ripetizioni.

 

Per glutei sodi

Step-Up: in piedi davanti ad uno step o ad uno scalino alto, le mani sui fianchi. Salite appoggiando per intero la pianta del piede destro, poi scendete. Proseguite in questo modo per 30 secondi, quindi ripetete col sinistro sempre per 30 secondi.

 

Per scolpire il busto

Push-up alla parete: davanti ad una parete con le palme appoggiate contro (distanziate quanto la larghezza delle spalle), le braccia diritte. Quando i gomiti sono piegati a 90° risospingete il busto indietro. Eseguite 2 serie da 8-15 ripetizioni con 10 secondi di recupero tra serie.

 

Per un addome da mostrare

Crunch: supine, le mani raccolte sul petto, i piedi appoggiati a terra e le gambe piegate. Portate le spalle lentamente verso le cosce e poi tornate nella posizione iniziale. Eseguite 20 ripetizioni per 3-4 serie.

 

Per un vitino da vespa

Twist: sedetevi su una sedia tenendo le gambe divaricate e le braccia tese in avanti. Tenendo quanto più possibile ferma la colonna vertebrale e i fianchi, ruotate il busto a destra e a sinistra. Continuate con le rotazioni destra-sinistra per sessanta secondi.

 

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Impazzire di sovrallenamento, ossia quando il troppo stroppia!

Rossella Pruneti aprile 2014

Tutti conoscete i benefici della pratica di un’attività sportiva ma esagerare con il fitness o con la dieta può essere un danno. Molte persone iniziano ad allenarsi per divertimento oppure per dimagrire, ma l’allenamento può diventare un’abitudine compulsiva quando è fatto per i motivi sbagliati ed è messo avanti ad amici, lavoro e altre responsabilità.

Chi si allena in maniera compulsiva molto probabilmente ha un’immagine distorta del proprio corpo e un’autostima bassa. Magari si vedono sovrappeso o fuori forma anche se sono perfette. In molti di questi casi occorre la consulenza di un professionista, medico o psicologo.

Allenarsi per controllare il peso corporeo va bene però l’attività fisica serve per questo solo se in abbinamento ad una dieta corretta. Quando non si riesce con la dieta, capita di calcare troppo la mano con l’allenamento oppure disturbi dell’alimentazione (quali la bulimia e l’anoressia) portano ad allenarsi con frequenza e ritmo scriteriati.

La pratica rende perfetti ma spingersi troppo e aumentare indiscriminatamente il numero delle sessioni porta il corpo ad un eccessivo affaticamento e potenzialmente anche ad infortuni.

 

Quando si impazzisce di sovrallenamento

 

Se vi costringete ad andare in palestra perfino quando siete malati.

Se preferite allenarvi piuttosto che uscire con gli amici.

Se vi deprimete ogni volta che perdete un allenamento.

Se correte ad allenarvi di più ogni volta che mangiate di più.

Se avete problemi a rimanere seduti perché avete paura di non bruciare calorie.

Se vi pare di ingrassare saltando un giorno d’allenamento.

 

Se la risposta ad anche soltanto una di queste domande è sì, potete avere un problema di tipo compulsivo nei confronti dell’attività fisica.

 

Come cambiare in meglio

 

I cambiamenti (in peggio) per ogni tipo d’attività (mangiare o dormire, per esempio) spesso possono essere segno che c’è qualche altro squilibrio nella vostra vita.

 

  • Imparate a parlarvi quotidianamente in modo positivo. Quando vi specchiate, fate in modo che l’ultimo pensiero che formulate riguardo a cosa vedete sia positivo. Cercate di apprezzare i vostri lati forti invece che piangere continuamente sui punti deboli.

 

  • In allenamento, concentratevi sugli aspetti più divertenti e positivi.

 

  • Osservate qualche pausa. Ascoltate il vostro corpo e dedicate un giorno intero al riposo dopo un allenamento intenso.

 

  • Tenete sotto controllo il peso con l’allenamento e anche la dieta.