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Come Arnold Schwarzenegger è diventato Arnold. E come la RP Publishing lo pubblica in Italiano.

Il mio impegno non è stato creare una casa editrice da “romanzi nel cassetto”, RP Publishing è la casa editrice di Arnold in Italiano!
 
Esce questo mese su Men’s Health questa rapida ma interessante intervista che tocca tutti i temi cari ad Arnold con una forte collocazione nell’attualità… insomma proprio le ultime cose che Arnold ha da dire.
 
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Come sopravvivere ai primi 30 giorni in palestra – 4

Tramite il video di Skype osservavo lei, il corpo.
Parlava e anche se non avesse parlato intuivo il suo Sé, la lei interiore, quella negativa che indicava le circostanze perché non poteva frequentare la palestra. Ogni volta che dici: “Vorrei ma non posso perché…” stai introducendo una circostanza. O meglio, lasci che qualcosa di esterno a te controlli il tuo interno e, così facendo, strozzi la tua vita intera. Insomma, il corpo sullo schermo parlava e mi mostrava appieno quella persona dentro che ha sempre paura, poco consapevole di sé stessa, priva di fiducia e cieca di desideri. Eppure, all’improvviso raccontando, e poi raccontando ancora, arrivò l’altra.
Chi era l’altra?
Era l’altro “Sé importante”. Quella che sa cosa vuole, ha fiducia in sé stessa, sorride alle immagini mentali chiare dei suoi desideri. L’altro sé è quella che può fare perché ci crede. Lei, il suo corpo, si illuminò di un sorriso stupendo mentre il ricordo della sua miglior forma fisica e del peso corporeo a lei adatto usciva snocciolato nel suo racconto. L’altro Sé si era mostrato a me che l’ascoltavo. Aveva fatto capolino aprendo un’espressione stupenda con il sorriso e il brillio negli occhi. Era bellissima.
Adesso dovevo solo organizzare l’incontro tra lei e quel Sé.
E si sarebbero incontrati nel corpo dei suoi sogni.
Finalmente.
 
Da: Rossella Pruneti, “Come sopravvivere ai tuoi primi 30 giorni in palestra”, prossima pubblicazione RP Publishing 2017
… un libro dedicato ad ogni persona che ancora cerca la motivazione per iniziare la palestra (e la dieta) e non ha conosciuto l’altro “Sé importante”.
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Come sopravvivere ai primi 30 giorni in palestra – 3

???La scheda d’allenamento è là a ricordarti una grande verità:
attingiamo al non-fisico e creiamo il fisico. Come fa a volare un aereo? Boh! Solo se conosci una certa quantità di Matematica, “vedi” le leggi che lo fanno stare su in aria. Come fanno quei nomi e quei numeri sulla scheda a darti il corpo che vuoi? Beh, solo se conosci te stesso e, grazie a questo, attingi con fiducia e perseveranza alla tua forza, vedrai nello specchio il corpo che la scheda favoleggia soltanto.

#comesopravvivereaiprimi30giorniinpalestra

Le palestre e i negozi di settore che vogliono prenotare dei lotti personalizzati del libro possono contattarmi con messaggio privato ?

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51 giorni senza scuse. Caro Rich Gaspari…

Caro Rich Gaspari, mi hai rovinata. Da quando ho pubblicato 51 Days. No Excuses. Edizione italiana non riesco più a NON fare niente.
 
Penso che sia troppo tardi per correre in palestra? Una voce nel mio cervello mi dice: “senza scuse!”.
 
Penso che ho una maledetta fifa del presente e del futuro economico? Una voce nel mio cervello mi dice: “senza scuse!”.
 
Penso che sono vecchia, che mi manca questa o quella qualità, che mi vergogno oppure che sono troppo temeraria e rischio troppo, oppure … ogni minimo impulso che attraversa i miei neuroni e che ha un attimo di esitazione, viene spintonato potentemente verso l’impegno e la felicità da una voce nel mio cervello che mi dice: “senza scuse!”.
 
Grazie perché questo libro cambia la vita di chi lo legge e anche, con effetto paradosso, di chi non lo legge… perché avrà intorno persone migliori (i lettori).
 
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Fiducia in te stesso – Arnold Schwarzenegger

La gente mi chiede sempre: “Qual è il segreto del successo?”.

Tantissimi ragazzi ricevono consigli dai genitori, dagli insegnanti, da chiunque. Eppure la cosa più importante è scavare dentro sé stessi, scavare a fondo e chiedersi chi vuoi essere, non cosa vuoi essere ma chi vuoi essere. Non intendo chi i tuoi genitori e i tuoi insegnanti vogliono che tu sia ma chi tu vuoi essere. Intendo che devi capirlo da te, devi capire da te cosa ti rende felice. Non importa se alla gente sembra una pazzia. Ho trascorso molto tempo con me stesso per capire e ascoltare quello che c’era nel mio cuore e dentro la mia testa. C’era un fuoco che ardeva dentro di me. Volevo essere differente. Ero determinato ad essere unico. Ero spinto a immaginare e a sognare grandi cose. Volevo essere sempre molto vero. Volevo essere sempre il numero uno. Era una cosa che prendevo molto seriamente per la mia carriera. E così questa genuina passione mi ha sempre ripagato, questa dedizione mi ha ricompensato ogni volta. Non volevo essere solo un campione di bodybuilding, volevo essere il miglior bodybuilder di ogni tempo. Non volevo essere solo una star cinematografica, volevo essere un’eccellente star cinematografica pagata più di tutte.

Quante volte ti sei sentito ripetere che non potevi fare questo e quello, che non era mai stato fatto prima. A me lo hanno sempre detto. Mi dicevano in faccia: “Noi nient’altro che un gigante di muscoli. Non sai recitare, non hai futuro e il tuo Inglese fa ridere”. Questo ti mostra ancora una volta quanto valga quando ti dicono “non può essere fatto”. Ecco perché cerco di dirti che assolutamente tutto può essere fatto se lo puoi visualizzare e se credi in te stesso. Troverai chi ti dà contro dietro ogni angolo. Non ascoltarli. Visualizza il tuo obiettivo e sappi con precisione dove vuoi arrivare. Credi in te stesso. Dunque, non ascoltare chi dice che non puoi farcela. Credi in te stesso, senza dare importanza a cosa pensano gli altri. Che senso ha essere su questa Terra se vuoi semplicemente essere come tutti gli altri ed evitare ogni problema? Abbiamo talmente tante regole nella vita riguardo a tutto. L’unico modo con cui sono arrivato da qualche parte è stato infrangendo alcune regole. È impossibile essere alternativo o veramente originale se sei troppo educato e non sei disposto ad andare contro le regole. Devi pensare fuori dagli schemi. Beh, ovviamente questo viaggio non sarà privo di intoppi o fallimenti o delusioni. Questa è la vita. Non avere paura di fallire. Non si può vincere sempre ma non avere paura di prendere decisioni. Non puoi rimanere paralizzato per il timore di fallire perché altrimenti non ti spingerai mai oltre. Continui a spingerti oltre perché credi in te stesso e nel tuo sogno. E sai che è la cosa giusta da fare e che il successo arriverà. Perciò non avere paura di fallire.

Ho sempre creduto che non vada lasciato niente di intentato. Questo ti rende un campione. Quando sei in giro a divertirti, a bighellonare, c’è qualcun latro in quel momento che lavora duramente, qualcuno che diventa più intelligente e qualcuno che vince. Non vuoi fallire perché non ti sei impegnato a sufficienza. Ma se vuoi vincere, non c’è assolutamente un modo per scansare il vero duro impegno. No pain, no gain. Qualsiasi cammino decidi di intraprendere nella tua vita, devi sempre trovare il tempo per ridare qualcosa indietro. Qualcosa indietro alla tua comunità, al tuo stato o alla tua nazione. Stacca dalla parete quello specchio. Stacca dalla parete quello specchio che ti fa sempre guardare te stesso. E sarai in grado di guardare oltre quello specchio. E vedrai i milioni di persone che hanno bisogno del tuo aiuto. Aiutare gli altri ti darà più soddisfazione di qualsiasi cosa tu abbia mai fatto prima. Credi in te stesso, infrangi alcune regole e non avere pausa di fallire, ignora chi dice “No”, lavora come un pazzo e dai qualcosa indietro.

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Michael Jackson: credi in te stesso

[Traduzione di Rossella Pruneti] #MichaelJackson
Credi in te stesso. Studia i grandi e superali.
Sii uno scienziato: disseziona, non fregartene se tutto il mondo ti è contro o ti deride o ti dice che non ce la farai.
Credi in te stesso.
Non importa altro.
Alcuni dei migliori che hanno lasciato un segno in questo mondo sono stati trattati in quel modo. Tipo: “Non ce la farai”, “Non arriverai da nessuna parte”. Risero dei Fratelli Wright, risero di Thomas Edison, risero di Walt Disney, presero in giro Henry Ford e dissero che era ignorante, che non aveva un diploma delle scuole superiori, che aveva appunto abbandonato la scuola. Disney aveva pure abbandonato la scuola. Portarono perfino Ford in tribunale per dimostrare la sua intelligenza. Arrivarono fino a quel punto. Questi sono uomini che hanno modellato e cambiato la nostra cultura, le nostre abitudini, il nostro modo di vivere, come facciamo le cose.
Io penso che Dio pianti quei semi per mezzo delle persone sulla terra e tu sei uno di quelli, io sono uno di quelli che può portare un po’ di felicità, di svago, di gioia, di magia.

Michael Jackson – Credi in te stesso

Michael Jackson

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Fatti un check-up dalla testa in sù

Ora che inizi il nuovo anno in palestra con i tuoi migliori propositi e forse una nuova istruttrice o un personal trainer, “fatti un check-up dal collo in sù” (come diceva sempre Zig Ziglar) invece che un fit-check dell’aspetto estetico e basta.

Considerami come il tuo mental coach o il tuo mentore nel fitness. Sto svolgendo un lavoro di grande soddisfazione e risultati con Bob Proctor e il suo programma “Thinking Into Results” dove impari come potenziare la tua mente e disimpari tante cavolate inutili che non ti portano proprio a niente se non a sprecare le tue stupende risorse (che hai e che ti viene fatto credere non valgano niente).
Lascia che ti mostri un po’ di più.

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Arnold Schwarzenegger: Mira alle stelle.

Mai e poi mai pensare in piccolo.
Se vuoi realizzare qualcosa, devi pensare in grande e mirare alle stelle.
La più grossa difficoltà che hanno le persone è proprio di pensare in piccolo. Pensare che prima il mio obiettivo dovrebbe essere questo, poi dovrebbe essere un pochino più grande e quindi ancora un pochino di più. NO! Mira alle stelle. Perché lo capirai ben presto quando fallisci.
Quanto male puoi fallire? Guarda dov’è il pavimento.
Non è poi così lontano quando cadi.
Devi solo rialzarti, spolverarti e continuare ad andare avanti.
Io non ho mai avuto pazienza per quel genere di passettini.
In tedesco c’è un modo di dire: “Wenn schon denn schon”, che significa che se fai qualcosa, allora falla al massimo. Lo fai al massimo o non lo fai per niente. L’uno o l’altro. Non esiste il grigio. Non esiste una cosa a metà.

 

Clicca qui per l’autobiografia di Arnold Schwarzenegger  in italiano.

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Se vuoi avere successo, devi FARE UN SALTO.

di Steve Harvey

Se vuoi avere successo, ecco cosa devi fare. Devi FARE UN SALTO.
Non c’è modo di evitarlo. DEVI FARE UN SALTO.
Ogni persona di successo ha fatto un salto. Devi fare un salto. Devi avere fede. Devi balzare giù da quella rupe e saltare più lungo che puoi.
Ora, molte volte rimani sull’orlo della rupe della vita e vedi altre persone che volano alto, si librano come un uccello che vola nell’aria, vanno sulla costa del Sud della Francia, li vedi su qualche yacht, una vacanza con la famiglia qui o là, si vestono così, li vedi a New York, li vedi a Londra, sorvolano.
Sai perché?
Perché hanno il paracadute aperto.
L’unico modo per aprire il tuo paracadute affinché tu possa volare alto, è fare il salto.
Ecco il problema, ecco il problema amici miei. Quando salti, ti posso garantire una cosa.
Mi stai seguendo?
Ti garantisco questo: il tuo paracadute non si aprirà subito. No! Questa è la parte che fa paura. Ti garantisco che il tuo paracadute non si aprirà immediatamente. Sbatterai e tremerai, ti graf-fierai la schiena sulla roccia, ti taglierai, ti ferirai, piangerai e cose simili, ma poi, alla fine, il pa-racadute si aprirà e volerai in alto.
Ma ecco un’altra chicca che voglio insegnarti subito: se non fai il salto, ti garantisco una cosa ed è che il tuo paracadute non si aprirà mai. In tal caso sei al sicuro, ma non volerai mai in alto.

Devi FARE IL SALTO.

[Tweet “Se vuoi avere successo, ecco cosa devi fare. Devi FARE UN SALTO.”]

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Bob Proctor – L’eredità di Napoleon Hill. Episodio 3.

Traduzione di Rossella Pruneti.

Il libro nel video è: Bob Proctor e Sandy Gallagher, L’arte di vivere, RP Publishing 2016

Sai, la prima volta che presi in mano “Pensa e arricchisci te stesso”, tanto tempo fa, 55 anni fa, come iniziai a leggerlo, cominciai a pensare davvero, probabilmente per la prima volta in vita mia. Se tu chiedessi ad un passante in strada, ti risponderebbe che tutti pensano.

Tuttavia la verità è che pochissime persone pensano. L’attività mentale non è il pensiero.

Quello che mi fece proprio fare questo libro, fu cercare il significato della vita. Perché viviamo? Cosa vogliamo fare? Cosa facciamo della nostra vita?

Cominciai a rendermi conto (avevo 26 anni) che la mia vita non aveva significato. Mi svegliavo al mattino, facevo quello che facevo e tornavo a letto. E facevo così giorno dopo giorno per 26 anni. Ma quando iniziai a leggere questo libro, iniziai a studiare la vita di persone che avevano veramente fatto qualcosa di importante nella loro vita. Tutto ciò che studiavo indicava che questi grandi giganti della storia non erano diversi da te e me. Più studiavo, più penso ero spinto a cercare il significato per me, per la mia vita. Credevo onestamente che se la tua vita non ha un significato, se non stai viaggiando verso qualcosa, la tua vita è proprio meschina e vivi come un fossile. Devi andare in profondità, devi proprio dare un profondo significato alla tua vita.

Io cominciai a fare così 55 anni fa e non come oggi, penso sia un processo graduale, sono sempre più in sintonia con l’idea che sia necessario cercare un significato per tutto quello che faccio ogni giorno. Voglio fare qualcosa proprio per farla, con un significato, e onestamente ritengo che se posso aiutare gli altri a fare uguale, allora ho raggiunto quanto mi ero prefisso.

Perché arrivai alla conclusione che come avevo vissuto io per i primi 26 anni della mia vita è come la stragrande maggioranza delle persone trascorre tutta la vita.

Nel corso degli anni sono diventato più concentrato e credo che l’unica cosa che ci manchi sia la concentrazione e l’immaginazione.

Ho letto un autore che scriveva: “concentrazione debole e povertà di immaginazione”. Le nostre esistenze potrebbero essere un’avventura tanto ricca e significativa, non dovrebbero mai essere noia, ogni giorno dovrebbe possedere una dose di entusiasmo. Forse entusiasmo è la parola sbagliata e sarebbe meglio dire “significato”.

Penso che ogni giorno dovrebbe avere una dose di significato in modo che quando andiamo a dormire la sera, ci rendiamo conto di essere la migliore creazione divina, con facoltà mentali incredibili se inizi a studiarle, quindi non credo che tutto questo incredibile potere, potenziale, sia destinato a farci solo sopravvivere.

Credo fortemente che dovremmo proprio cercare un significato ogni giorno e dedicarci a qualcosa grazie al quale ogni giornata diventa un’avventura. Così portiamo più di noi stessi in superficie. Penso che se lo facciamo, quando la notte ci corichiamo siamo molto più felici e vorremmo un po’ più bene a noi stessi. Io credo proprio che più sviluppiamo noi stessi, più grande è il nostro contributo, più ci vorremo bene.

Io sono arrivato al punto ora che voglio bene a me stesso. Non sono sviato dalle opinioni degli altri e se non piaccio a qualcuno, è un problema suo. Io sono una buona persona, se non vado a genio è probabilmente qualcosa in sé stessi che a loro non piace. Ritengo che sia importante che vogliamo bene a noi stessi. È importante capire quanto è vasto il nostro potenziale.

Non c’è niente al pari sul pianeta. L’ho ripetuto tante volte, me lo puoi avere sentito già dire, ma tutte le altre piccole creature del pianeta sono perfettamente a loro agio nel proprio ambiente, si inseriscono bene. Tu ed io siamo del tutto disorientati nel nostro ambiente perché noi abbiamo ricevuto la capacità di creare il nostro stesso ambiente e penso che vogliamo fare un buon lavoro al riguardo.

Penso che vogliamo che ogni giorno conti perché non sappiamo quanto a lungo saremo qui e vogliamo essere certi che il viaggio che facciamo possieda un vero e profondo significato.