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Psicocibernetica

“Psicocibernetica” è scritto da un chirurgo plastico che, va da sé, sapeva molto di “immagine esteriore” (come tutti i suoi colleghi). Maltz però aggiunse un’innovativa considerazione su cosa alimenti e mantenga questa immagine esteriore: è l’immagine di Sé che ognuno di noi ha dentro.

Come lo capì?
Sei un bravo chirurgo estetico professionista, operi i tuoi pazienti con criterio e arte, a distanza di mesi vengono da te per un controllo e… la maggioranza non è ancora soddisfatta.
Non essere soddisfatti spesso vuol semplicemente dire non avere autostima, non apprezzarsi. Seguimi in questo processo: non apprezzi quello che non “stimi”, ossia che non vedi. Vediamo anzitutto con il cervello, prima che con i nostri occhi. Ogni nostra stima è un misto di ragionamenti e visione. Non vediamo mai in modo neutro. Insomma, non inforchiamo solo “gli occhiali” del nostro apparato visivo nel senso del senso vista, ma inforchiamo anche tutta l’impalcatura del nostro sistema concettuale di vedere le cose.

Ora un chirurgo plastico non è uno psicologo e non è un mental coach. Se ti cambia la gobba sul naso, non va a liberare dentro di te gli eventuali conflitti e le ferite psicologiche relative a quella gobba sul naso. Così è perfettamente normale che tu, dopo la sua operazione estetica, ti guardi e ancora non ti piaci. Non c’è più la gobba sul naso ma c’è ancora la lotta interiore che ha causato o che è stata causata dalla gobba sul naso. Siccome vediamo prima con la nostra interpretazione del mondo che con i “puri occhi”, quella lotta interiore riaffiora in superficie, come se la gobba sul naso non fosse mai andata via.

Meccanismo identico per la dieta. Insomma, dentro la nostra testa (nella psiche) c’è un meccanismo che ci porta sempre all’impostazione di base (cibernetica). Puoi cambiare fuori, ma il fuori tornerà sempre ad esprimere il dentro.
Per cambiare fuori, devi cambiare dentro.
Detto in modo più brutale, se sei un albero di mele, non puoi produrre arance.

Com’è il “progetto” che hai dentro di te?
Come incanali la tua forza vitale e come la esprimi all’esterno?
Quanta voglia di più vita hai?

Perché per essere più bello, più in salute, più ricco, più felice… devi solo esprimere più vita, da dentro e fuori.
Poi, fuori, si vede.

Lo trovi in ogni libreria online e on site oppure qui:
http://rossellapruneti.it/psicocibernetica

L’edizione da me pubblicata >> QUESTA SUL MIO SITO << è quella aggiornata dalla Psycho-Cybernetics Foundation e rivista da Matt Furey. Non prendere la vecchia di decenni fa!

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Misura la tua consapevolezza fitness e smaschera i ladri di sogni!

In questo video ti propongo un esercizio: immaginati in una stanza con le persone a te più care e annuncia loro che vuoi dimagrire oppure che vuoi gareggiare in una competizione di cultura fisica.

Cosa dicono secondo te? E tu come ti senti? Quello che pensi che diranno queste persone misura i tuoi condizionamenti. Come ti senti misura invece la tua consapevolezza del tuo livello fitness.

Ci sono due considerazioni da fare: gli atleti hanno un livello di consapevolezza fitness molto elevato.

Non hanno problemi a parlare e progettare e manifestare le intenzioni di migliorare o lavorare sul proprio corpo e la propria performance. E hanno questa consapevolezza elevata del livello di fitness perché stanno bene con il proprio corpo: lo accettano lo amano e lavorano per migliorarlo sempre di più.

Le critiche che ti prefiguri di ricevere se la tua consapevolezza del livello fitness è molto bassa manifestano i cosiddetti ladri di sogni.

I ladri di sogni possono essere condizionamenti o persone. Il tratto comune è che ti consigliano strade che tendono a farti rimanere come sei. Puoi essere tu stesso un ladro di sogni oltre ad avere reali ladri di sogni accanto.

Accade anche che viaggi con veri fantasmi creati da te di ladri di sogni. Elementi o persone che hanno paura non solo del proprio cambiamento ma del cambiamento che tu puoi fare perché se cambi e ottieni risultati potresti abbandonarli o semplicemente dimostrare loro che dovrebbero uscire come te dalla loro zona di comfort e fare qualcosa. Come te, i ladri di sogni sono atterriti dai messaggi sbagliati che vengono date dai mass media dalla cattiva informazione, dai condizionamenti e dai paradigmi limitanti che hanno accumulato durante la loro esistenza.

Tanto più sei derubato da questi ladri di sogni, tanto meno sarà la consapevolezza del suo livello di fitness.

Allora, fai l’esercizio, scova i ladri di sogni che hai: reali, immaginari o interiorizzati da te. Smetti di dare la colpa agli altri perché non ti metti a dieta, perché non sei in forma o perché non riesci a gareggiare. Ascolta solo te stesso, aumenta la tua consapevolezza e difendi la tua mente dagli attacchi diventando piuttosto un esempio o una guida per gli altri.

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3 lessons learnt by Think and Grow Rich – Napoleon Hill

I was interviewed on Istagram by Vahid Chitsazz owner of the Instagram profile @napoleon.hill

This is a great honor and I am excited because I desired to be asked to speak on behalf of Mr. Hill. I think I am just doing that- on behalf of and not about  – bringing you his message as I filtered it out.

 

First off, there’s a paradox in the precious, best-seller book “Think and Grow Rich”:

THE MOST SUCCESSFUL PEOPLE DIDN’T READ IT.

In fact, the +500 men Hill searched on were unconscious competent about the method in the book.

A LITERARY MASTERPIECE.

On my first reading I didn’t understand so much. “Think and Grow Rich” is difficult because it is thick in meaning, rich in storytelling, and with a clever expedient…

THE SECRET INSIDE.

Hill teaches us the method of his book by having us applying it right away. When in the introduction he says there’s a secret to be found out, he teaches us to activate our visualization and apply the very principles – desire to find it, having a definite plan of action directed to a definite end, persistence in reading the book, faith in finding it, and so on.

VISUALIZATION – ALREADY BEEN THERE AND DONE.

I had been applying it before reading the book. Since I already knew that secret, I got puzzled – I thought that there must be another secret and another meaning more than what I already knew! I was an unconscious competent. So, TAGR just confirmed me that the method I got inside me was the way to go.

So, the first message I got from the book is you may already know, everything is already inside you, but you just have to get aware. Therefore, you write down such concise and specific six definite, practical steps.

If we already know this method, why aren’t we successfully?

WE ARE USED TO OUR FEARS.

This is the second message I got – We form and puddle in habits just because of our fears. Habits can make us successful or unsuccessful.

And the third, most important message to me, was about our emotions.

IMAGINATION and EMOTIONS ARE MORE IMPORTANT THAN KNOWLEDGE

Both positive and negative emotions. The first chapter is desire…. Towards the end there’s the chapter about how to outwit the fears. TAGR helped me to focus on how to master all that. I used to be very rational and almost forgot my emotions. The truth is, you cannot live successfully without mastering your emotions because you act according to your subconscious which is accessed through emotions!

SELF-RELIANCE

On my 1st reading, falling asleep while reading late at night, in the Sixth Sense chapter (VI) I still hadn’t found the secret but I was woken up by a voice telling me the secret is – and on opening my eyes I read SELF-RELIANCE in that page. I don’t want to say the secret is self-reliance but that through that method each of us find the key to the application of the secret. To me it was self-reliance – I already knew the method, I just needed to trust my ability to use it. The secret is the Law of Attraction (LOA) of course but according to what you are looking for you can grasp the secret through this or that aspect of the Law of Attraction. My problem was self-reliance and I was hinted to that.

THE BOOK

Don’t read only “Think and Grow Rich” by Hill. Add the following books of his: How To Raise Your Salary, Your Right to Be Rich, Law of success, How to sell your way through life.

READ, APPLY, RE-READ

Beyond reading, apply it. As with any knowledge, it is important what you do with it. Make certain that you understand and apply what you read. Applied knowledge is power.

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Come sopravvivere ai primi 30 giorni in palestra – 3

???La scheda d’allenamento è là a ricordarti una grande verità:
attingiamo al non-fisico e creiamo il fisico. Come fa a volare un aereo? Boh! Solo se conosci una certa quantità di Matematica, “vedi” le leggi che lo fanno stare su in aria. Come fanno quei nomi e quei numeri sulla scheda a darti il corpo che vuoi? Beh, solo se conosci te stesso e, grazie a questo, attingi con fiducia e perseveranza alla tua forza, vedrai nello specchio il corpo che la scheda favoleggia soltanto.

#comesopravvivereaiprimi30giorniinpalestra

Le palestre e i negozi di settore che vogliono prenotare dei lotti personalizzati del libro possono contattarmi con messaggio privato ?

Commenta e condividi, parliamone su Facebook:

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Come sopravvivere ai primi 30 giorni in palestra – 2

Se hai un’idea vaga di quello che vuoi fare, l’istruttore non potrà che proporti una scheda parziale (se non sbagliata) di quello che devi fare.
Le robe a contorni sfumati, i vaghi desideri, non si acchiappano mai. Ottieni solo ciò che desideri con precisione, insegui con perseveranza e catturi con un piano preciso.

#comesopravvivereaituoiprimi30giorniinpalestra

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Come sopravvivere ai primi 30 giorni in palestra – 1

Devi sognare il corpo che vuoi senza pensare a come è ora.
Quando pensi alla palestra, tu già pensi a come la dovrai fare in base ai condizionamenti che hai avuto e alle idee sbagliate che ti sei fatto.
Non è così!
Potrebbero esserti proposti allenamenti diversi, nuovi, più personalizzati per te. Facili! Che ti danno grandi risultati in cambio di un impegno proporzionato, non zero risultati in cambio di un sacrificio immane. Così per la dieta.
Quando ti siedi a pensi a come metterti in forma, non sai come farlo e il divertimento sta proprio nello scoprire come farlo. Per questo stiamo entrando in palestra. Seguimi.

#comesopravvivereaiprimi30giorniinpalestra

Partecipa alla discussione, fammi pure delle domande:

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Fatti un check-up dalla testa in sù

Ora che inizi il nuovo anno in palestra con i tuoi migliori propositi e forse una nuova istruttrice o un personal trainer, “fatti un check-up dal collo in sù” (come diceva sempre Zig Ziglar) invece che un fit-check dell’aspetto estetico e basta.

Considerami come il tuo mental coach o il tuo mentore nel fitness. Sto svolgendo un lavoro di grande soddisfazione e risultati con Bob Proctor e il suo programma “Thinking Into Results” dove impari come potenziare la tua mente e disimpari tante cavolate inutili che non ti portano proprio a niente se non a sprecare le tue stupende risorse (che hai e che ti viene fatto credere non valgano niente).
Lascia che ti mostri un po’ di più.

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Tony Robbins: Cosa distrugge una relazione? E come farla durare?

Ogni problema che distrugge e non fa durare una relazione è risolvibile lavorando su se stessi: meglio sei, più puoi dare. Perché una relazione è un posto dove dai, non dove prendi.

Traduzione e trascrizione di Rossella Pruneti. Tutti i copyright sono dei rispettivi detentori.

Tony Robbins: Cosa distrugge una relazione? E come farla durare?

Facile: quando ti concentri esclusivamente su te stesso. Più ti concentri su te stesso, più ti allontani dalla relazione, più il partner si sente non importante, non amato.

Questo indipendentemente da quanto bene è iniziata la relazione.

Pensaci: all’inizio della relazione, quando desideri davvero l’altro, quando lo ami proprio, cosa faresti per lui o lei? TUTTO, vero? Tutto.

Se ti dice: “Porti fuori la spazzatura?”, tu porti fuori la spazzatura e sei pure felice di farlo. Ma dopo sette giorni, sette anni, sette decenni o cos’altro, se ti chiede: “Porti fuori la spazzatura?”, rispondi: “Cosa credi che sia il tuo schiavo?”. E ti meravigli cosa sia successo, visto che c’era tanta passione.

Più basi la relazione su COSA RICEVI TU, più debole è la relazione.

Una relazione sentimentale non è un posto dove si va a prendere le cose. Se fai così, ci rimarrai sempre male. Una relazione sentimentale è un posto dove dai.

Se ti innamori di qualcuno così tanto che vivi per vederlo felice e vederlo felice ti rende felice, allora tutto funziona alla perfezione, affare fatto. Se alla fine della relazione fai quello che facevi all’inizio della relazione, non ci sarà mai una fine della relazione. L’amore è qualcosa che si dà liberamente. Io darei via qualsiasi cosa della mia vita per conservare l’amore con mia moglie. E’ una cosa straordinaria. Non devi stare a misurare chi prende cosa e chi no, perché se cominci a farlo, allora il vostro amore sta rantolando sul letto di morte.

Se vuoi avere una bellissima relazione, allora la prima cosa da fare è dedicarsi ad una vita passata in uno stato bellissimo. Devi vivere in uno stato dove non butti via la tua felicità con troppa facilità. La maggioranza delle persone la buttano via nell’istante che il partner fa qualcosa di diverso da quello che loro vorrebbero che facesse. La maggioranza delle persone si arrabbia se qualcuno non fa quello che dice di fare. Ma fa parte della vita. Non stare a soffrire. Soffri quando stai continuamente a misurare cosa la gente fa o non fa o cosa tu hai fatto o non hai fatto.

Io credo veramente che se vuoi migliorare la tua vita devi concentrarti su ciò che vuoi dare e non su cosa che vuoi ricevere. Tanto semplice.

  • Tony Robbins

Se hai bisogno di me, Rossella, come coaching, posso aiutarti. Contattami.

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Lettura: metodo potente per estrapolare insegnamenti da un libro

Cosa pensi della lettura? Hai un libro che ti è amico e che ti insegna?

Nonostante io lavori con i libri come editore e come traduttrice, sono stata lunghi periodi se non anni in cui non leggevo niente e ti dico che la differenza tra leggere non leggere è notevole.

È come essere sordi e muti e senza cervello perché non puoi confrontarti, non puoi avvantaggiarti delle esperienze di altre persone.

È stupido rinunciare a incamerare in poche ore quello che magari un’altra persona ha imparato in una vita intera.

Siamo in un mondo che fa avanti molto velocemente, sempre più complesso. Abbiamo sempre più bisogno sia di capire cosa sta succedendo all’esterno

sia di vedere meglio all’interno di noi stessi. Quindi la possibilità di avvantaggiarci dell’esperienza di altre persone che ce lo racchiudono in un volume che sia un ebook o che sia anche un video o un audiobook e poter usare le loro informazioni è enorme.

Certo non a tutti noi piace leggere e non tutti credono di avere il tempo per leggere, invece è sempre possibile farlo.

 

Ti voglio raccontare un metodo per leggere, anzi più di uno e ne farò più video perché lo so la sensazione che hanno molti di noi, soprattutto quelli che non sono grandi elettori, è di stare con gli occhi a fissare una pagina e poi  arrivare a sfogliare la successiva pagina e non ricordarsi un cavolo di quello che hanno letto.

 

Ci sono dei modi attivi, più utili, anche più veloci di leggere.

Oggi ti racconto un metodo che non è veloce ma è potentissimo.

 

È il metodo di lettura che utilizza il mio maestro Bob Proctor che a sua volta ha imparato da Earl Nightingale e consiste nello stare su un numero di righe di un libro. Ovviamente parlo di libri come autobiografie, saggi, manuali…

non parlo di romanzi che vanno goduti come più ti pare, con il ritmo che vuoi.

Parlo di saggi, manuali o anche autobiografie di personaggi famosi libri che ti aiutano a imparare cose o a tirar fuori da ciò che già sai o in maniera migliore le tecniche per avere il successo, per prendere le tue decisioni.

 

Il metodo di lettura potentissimo per crescere e avere successo

Stare su un paragrafo per tanto tempo.

Leggere un paragrafo, una manciata di righe anche migliaia di volte, anche sei otto mesi un libro sul tuo comodino, sulla tua scrivania oppure fotografi quel paragrafo che è così importante per te e te lo tieni nel cellulare, nello smartphone, te lo riguardi quando sei in cosa alla posta, quando sei fermo al semaforo o quando stai facendo cardio sul tapis-roulant.

Leggere così è una lettura molto profonda ovviamente perché non è lenta avvengono tante cose dentro di te nei momenti, nei giorni che ritorni a leggere quella parte.

Non solo arrivi a cogliere ogni sfumatura. Io a volte mi rendo conto di parole che non avevo notato alle prime letture… veramente incredibile e sorprendente.

Ma arrivi anche a cogliere l’esatto significato di quello che voleva dire l’autore, a cogliere il suo messaggio vero, a trovare, a scovare, a tirare fuori dentro di te delle cose che non sapevi di avere ma che sapevi.

Ti sembrerà ogni volta che leggi centinaia migliaia di volte che leggerai il tal paragrafo di scoprire cose nuove ma non è che il libro cambia, il libro è sempre quello: sei cambiato te nel mentre che lo leggi perché ti sei nutrito, arricchito, hai messo in moto più neuroni e hai messo in moto più emozioni che ti hanno portato a scoprire il vero te.

Perché la maggioranza delle volte le cose che si trovano nei libri è vero, le sappiamo già, ce l’abbiamo già dentro dobbiamo solo prenderne coscienza ma prenderne coscienza non è certo facile.

Più impari in questo mondo a farlo rapidamente e in maniera potente, più sarai potente e di successo.

 

Leggere un libro: questo è un metodo.

In un prossimo video vi insegnerò invece un metodo più veloce per scremare e tirar fuori subito il succo da un romanzo e da un manuale e poi passare alle informazioni più approfondite che magari ti servono nel caso specifico.

[Tweet “Leggi un libro: è come avere un amico che ti parla, un amico sincero.”]

 

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Bob Proctor – L’eredità di Napoleon Hill. Episodio 3.

Traduzione di Rossella Pruneti.

Il libro nel video è: Bob Proctor e Sandy Gallagher, L’arte di vivere, RP Publishing 2016

Sai, la prima volta che presi in mano “Pensa e arricchisci te stesso”, tanto tempo fa, 55 anni fa, come iniziai a leggerlo, cominciai a pensare davvero, probabilmente per la prima volta in vita mia. Se tu chiedessi ad un passante in strada, ti risponderebbe che tutti pensano.

Tuttavia la verità è che pochissime persone pensano. L’attività mentale non è il pensiero.

Quello che mi fece proprio fare questo libro, fu cercare il significato della vita. Perché viviamo? Cosa vogliamo fare? Cosa facciamo della nostra vita?

Cominciai a rendermi conto (avevo 26 anni) che la mia vita non aveva significato. Mi svegliavo al mattino, facevo quello che facevo e tornavo a letto. E facevo così giorno dopo giorno per 26 anni. Ma quando iniziai a leggere questo libro, iniziai a studiare la vita di persone che avevano veramente fatto qualcosa di importante nella loro vita. Tutto ciò che studiavo indicava che questi grandi giganti della storia non erano diversi da te e me. Più studiavo, più penso ero spinto a cercare il significato per me, per la mia vita. Credevo onestamente che se la tua vita non ha un significato, se non stai viaggiando verso qualcosa, la tua vita è proprio meschina e vivi come un fossile. Devi andare in profondità, devi proprio dare un profondo significato alla tua vita.

Io cominciai a fare così 55 anni fa e non come oggi, penso sia un processo graduale, sono sempre più in sintonia con l’idea che sia necessario cercare un significato per tutto quello che faccio ogni giorno. Voglio fare qualcosa proprio per farla, con un significato, e onestamente ritengo che se posso aiutare gli altri a fare uguale, allora ho raggiunto quanto mi ero prefisso.

Perché arrivai alla conclusione che come avevo vissuto io per i primi 26 anni della mia vita è come la stragrande maggioranza delle persone trascorre tutta la vita.

Nel corso degli anni sono diventato più concentrato e credo che l’unica cosa che ci manchi sia la concentrazione e l’immaginazione.

Ho letto un autore che scriveva: “concentrazione debole e povertà di immaginazione”. Le nostre esistenze potrebbero essere un’avventura tanto ricca e significativa, non dovrebbero mai essere noia, ogni giorno dovrebbe possedere una dose di entusiasmo. Forse entusiasmo è la parola sbagliata e sarebbe meglio dire “significato”.

Penso che ogni giorno dovrebbe avere una dose di significato in modo che quando andiamo a dormire la sera, ci rendiamo conto di essere la migliore creazione divina, con facoltà mentali incredibili se inizi a studiarle, quindi non credo che tutto questo incredibile potere, potenziale, sia destinato a farci solo sopravvivere.

Credo fortemente che dovremmo proprio cercare un significato ogni giorno e dedicarci a qualcosa grazie al quale ogni giornata diventa un’avventura. Così portiamo più di noi stessi in superficie. Penso che se lo facciamo, quando la notte ci corichiamo siamo molto più felici e vorremmo un po’ più bene a noi stessi. Io credo proprio che più sviluppiamo noi stessi, più grande è il nostro contributo, più ci vorremo bene.

Io sono arrivato al punto ora che voglio bene a me stesso. Non sono sviato dalle opinioni degli altri e se non piaccio a qualcuno, è un problema suo. Io sono una buona persona, se non vado a genio è probabilmente qualcosa in sé stessi che a loro non piace. Ritengo che sia importante che vogliamo bene a noi stessi. È importante capire quanto è vasto il nostro potenziale.

Non c’è niente al pari sul pianeta. L’ho ripetuto tante volte, me lo puoi avere sentito già dire, ma tutte le altre piccole creature del pianeta sono perfettamente a loro agio nel proprio ambiente, si inseriscono bene. Tu ed io siamo del tutto disorientati nel nostro ambiente perché noi abbiamo ricevuto la capacità di creare il nostro stesso ambiente e penso che vogliamo fare un buon lavoro al riguardo.

Penso che vogliamo che ogni giorno conti perché non sappiamo quanto a lungo saremo qui e vogliamo essere certi che il viaggio che facciamo possieda un vero e profondo significato.