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Lettura: metodo potente per estrapolare insegnamenti da un libro – Parte 2

 

Nel primo video ti ho parlato di un tipo di lettura profonda e lenta perché consiste nello stare a rileggersi un paragrafo o una pagina anche per mesi migliaia di volte.

Questo ti permette di scoprire non solo il vero messaggio dell’autore ma di scoprire cosa dentro di te che magari la maggior parte delle volte già avevi ma non ne eri consapevole.

Il metodo di cui ti parlo in questo secondo video è invece quello di partire dall’assunto che lo scrittore è tuo amico e quindi quello che ha scritto l’ha scritto proprio per te e c’è sicuramente qualcosa che parla a te, al tuo problema, alla tua esigenza, alle tue emozioni e pertanto può essere utilizzato da te.

Leggi sempre tutto, in questo approccio che ti suggerisco oggi, rapportandolo, riflettendo come rapportarlo a te stesso.

Cosa c’è di utile? Cosa posso personalizzare questa cosa che già comunque parla e rispecchia un lato del mio carattere, un problema che io ho?

Penna, sottolineare, riflettere e applicare perché i libri sono amici che spingono all’azione. Qualsiasi libro, anche un romanzo, perché i libri contengono emozioni e pensieri e le emozioni e pensieri si traducono sempre in azioni.

Fai in modo che siano azioni costruttive, positive e produttive.

E in questo senso leggere è veramente prezioso.
Al prossimo video.

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Lettura: metodo potente per estrapolare insegnamenti da un libro

Cosa pensi della lettura? Hai un libro che ti è amico e che ti insegna?

Nonostante io lavori con i libri come editore e come traduttrice, sono stata lunghi periodi se non anni in cui non leggevo niente e ti dico che la differenza tra leggere non leggere è notevole.

È come essere sordi e muti e senza cervello perché non puoi confrontarti, non puoi avvantaggiarti delle esperienze di altre persone.

È stupido rinunciare a incamerare in poche ore quello che magari un’altra persona ha imparato in una vita intera.

Siamo in un mondo che fa avanti molto velocemente, sempre più complesso. Abbiamo sempre più bisogno sia di capire cosa sta succedendo all’esterno

sia di vedere meglio all’interno di noi stessi. Quindi la possibilità di avvantaggiarci dell’esperienza di altre persone che ce lo racchiudono in un volume che sia un ebook o che sia anche un video o un audiobook e poter usare le loro informazioni è enorme.

Certo non a tutti noi piace leggere e non tutti credono di avere il tempo per leggere, invece è sempre possibile farlo.

 

Ti voglio raccontare un metodo per leggere, anzi più di uno e ne farò più video perché lo so la sensazione che hanno molti di noi, soprattutto quelli che non sono grandi elettori, è di stare con gli occhi a fissare una pagina e poi  arrivare a sfogliare la successiva pagina e non ricordarsi un cavolo di quello che hanno letto.

 

Ci sono dei modi attivi, più utili, anche più veloci di leggere.

Oggi ti racconto un metodo che non è veloce ma è potentissimo.

 

È il metodo di lettura che utilizza il mio maestro Bob Proctor che a sua volta ha imparato da Earl Nightingale e consiste nello stare su un numero di righe di un libro. Ovviamente parlo di libri come autobiografie, saggi, manuali…

non parlo di romanzi che vanno goduti come più ti pare, con il ritmo che vuoi.

Parlo di saggi, manuali o anche autobiografie di personaggi famosi libri che ti aiutano a imparare cose o a tirar fuori da ciò che già sai o in maniera migliore le tecniche per avere il successo, per prendere le tue decisioni.

 

Il metodo di lettura potentissimo per crescere e avere successo

Stare su un paragrafo per tanto tempo.

Leggere un paragrafo, una manciata di righe anche migliaia di volte, anche sei otto mesi un libro sul tuo comodino, sulla tua scrivania oppure fotografi quel paragrafo che è così importante per te e te lo tieni nel cellulare, nello smartphone, te lo riguardi quando sei in cosa alla posta, quando sei fermo al semaforo o quando stai facendo cardio sul tapis-roulant.

Leggere così è una lettura molto profonda ovviamente perché non è lenta avvengono tante cose dentro di te nei momenti, nei giorni che ritorni a leggere quella parte.

Non solo arrivi a cogliere ogni sfumatura. Io a volte mi rendo conto di parole che non avevo notato alle prime letture… veramente incredibile e sorprendente.

Ma arrivi anche a cogliere l’esatto significato di quello che voleva dire l’autore, a cogliere il suo messaggio vero, a trovare, a scovare, a tirare fuori dentro di te delle cose che non sapevi di avere ma che sapevi.

Ti sembrerà ogni volta che leggi centinaia migliaia di volte che leggerai il tal paragrafo di scoprire cose nuove ma non è che il libro cambia, il libro è sempre quello: sei cambiato te nel mentre che lo leggi perché ti sei nutrito, arricchito, hai messo in moto più neuroni e hai messo in moto più emozioni che ti hanno portato a scoprire il vero te.

Perché la maggioranza delle volte le cose che si trovano nei libri è vero, le sappiamo già, ce l’abbiamo già dentro dobbiamo solo prenderne coscienza ma prenderne coscienza non è certo facile.

Più impari in questo mondo a farlo rapidamente e in maniera potente, più sarai potente e di successo.

 

Leggere un libro: questo è un metodo.

In un prossimo video vi insegnerò invece un metodo più veloce per scremare e tirar fuori subito il succo da un romanzo e da un manuale e poi passare alle informazioni più approfondite che magari ti servono nel caso specifico.

[Tweet “Leggi un libro: è come avere un amico che ti parla, un amico sincero.”]

 

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Ripetizioni in cucina fitness

Cucina Fitness ti da tutte le strategie e le ricette per non fermarti alla terza cena di merluzzo bollito. E una strategia è la ripetizione, ossia ripetere i tuoi menù senza annoiarti. Se ti alleni in palestra, pensa a quanto sei riuscito a fare grazie alle ripetizioni degli esercizi, giorno dopo giorno o allenamento dopo allenamento. Lo stesso avviene con l’alimentazione. Magari non hai molto chiaro come poterlo fare con l’alimentazione e in un attimo te lo spiego. Però hai avuto esperienza della musica… la ripetizione di musiche e canzoni che senti molte, molte volte e ti entrano dentro, portando con sé un’emozione, e poi ogni volta che le risenti, rivivi anche l’emozione stessa. E ancora un’altra esperienza di ripetizione che agisce fortemente su di te è la pubblicità. La pubblicità ovunque, che ripetuta ripetuta ripetuta entra talmente dentro di te che poi sei portato ad acquistare o a desiderare certi oggetti.

 

La ripetizione non è sempre negativa. Anzi. Nell’apprendimento la ripetizione è la prima legge. E la ripetizione delle informazioni e delle azioni giuste sostiene lo stile di vita che immagini, che sogni, che desideri. Ripetere sostiene il cambiamento che vuoi ottenere, perché se non lo fai, cioè se non hai costanza nel ripetere quell’azione che vuoi imparare, non riesci ad ottenere il cambiamento, continui a fare quello che hai sempre già fatto e quindi ad ottenere i soliti vecchi risultati. La ripetizione ti permette quindi di apprendere anche uno stile di vita. Perché in fondo in fondo, lo stile che hai adesso lo hai appreso proprio per ripetizione.

 

Come fa la ripetizione ad aiutarti in tutto questo?

Con la ripetizione riprogrammi il tuo subconscio. Riprogrammi, perché già è stato programmato, come ti parlo nel libro quando affronto l’argomento dei paradigmi alimentari.

E poi la ripetizione ti permette di fare questo perché ottieni il risultato. Ottenendo il risultato aumenti la tua sensazione di autoefficacia, cioè sentimento interno, quasi una felicità interiore, di riuscire a fare quella cosa. Quindi, ancorare quello che fai ad un’emozione così positiva, ad una sensazione così bella, ti spinge ad andare avanti. Ecco perché spesso si dice anche il brutto della dieta è la prima settimana, i primi tre o quattro giorni, e poi si comincia ad ingranare.

 

Se non sei familiare con una cosa, ti ci vuole più tempo, più esposizione, a quella cosa, a quel concetto o a quel movimento, in modo di ingranarlo. Quando fai spesso qualcosa, quel qualcosa diventa molto più facile, perché diventa chiaro, comprensibile ed anche credibile. E se una cosa ha queste caratteristiche (è chiara, è comprensibile ed è credibile perché vedi che ti sta dando risultati), allora la fai.

 

Come sfruttare la potenza della ripetizione applicandola all’alimentazione fitness e alla tua dieta?

Anzitutto, organizzando i pasti, preparandoli in anticipo (la sera prima, una settimana prima), cucinarli utilizzando il freezer o i Tupperware. Di questo ne parlo nel libro.

 

Ancora, sfruttare la potenza della ripetizione rieducando le tue papille gustative ai nuovi sapori e ai nuovi gusti fitness, per esempio al dolce naturale.

 

Puoi sfruttare il metodo della ripetizione garantendoti l’aderenza al tuo piano alimentare per almeno l’80-90% delle volte (a meno che tu non sia un atleta agonista in prossimità di una competizione), cioè dedicando un pasto dei 42 eventuali pasti settimanali che fai, a qualcosa di libero, ad uno sgarro, ad un qualcosa di diverso, non necessariamente junk food ma comunque a cambiare, a interrompere la ripetizione. Ma solo per una volta, perché poi è la ripetizione che lavora ad aiutarti a creare lo stile di vita.

 

Con Cucina Fitness e questa strategia la dieta diventa uno stile di vita sostenibile per sempre. Perché in tutto, non solo nella dieta, i risultati arrivano non dal sapere ma dall’applicare ciò che si sa.


Puoi acquistare il libro o l’ebook pdf Cucina Fitness su questo stesso sito, su Amazon, nei migliori online store o nella tua libreria di fiducia.

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Se bastasse 1 maglietta

Se bastasse 1 maglietta. Alimentazione mindful

“Se bastasse 1 maglietta” è un progetto La dispensa del bodybuilder e RP Publishing per un’alimentazione MINDFUL. Cosa significa? Essere consapevoli di come ci nutriamo e assaporare ogni boccone, senza distrazioni, stress e (auto)sabotaggi alla salute e all’aspetto estetico. Nel bodybuilding niente di nuovo già lo facevano campioni come Arnold e Frank Zane. Per tutti gli altri, vogliamo diffondere lo stile di vita.

A gennaio 2016 uscirà la traduzione italiana di un testo di alimentazione mindful per i titoli di RP Publishing: The Joy of Half a Cookie: Using Mindfulness to Lose Weight and End the Struggle with Food Hardcover – December 29, 2015
by Jean Kristeller & Alisa Bowman.


Su La dispensa del bodybuilder, saranno un appuntamento settimanale le affermazioni positive sulla t-shirt del cuoco.
Stampale sulla maglietta, ripetile a voce alta, accoglile nel tuo cuore.Ci sono frasi positive che per quanto trite e presuntuose ti possono apparire, devi ripeterle sempre per impastarle nei tuoi pensieri più profondi e sfornare una nuova mentalità e i migliori risultati.

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Bodybuilding come anti-aging

Bodybuilding come antiaging

Il bodybuilding è un portentoso anti-aging.

Quali sono i segreti per invecchiare con grazia? Come espone Rich Gaspari al Giorno 27 del suo 51 giorni senza scuse, pur non essendo esperti sull’argomento basta leggere per sapere che i punti fondamentali sono:

  • Come gestisci lo stress
  • Il tuo carattere. Sei ottimista o pessimista?
  • La tua attività mentale
  • L’attività fisica
  • La dieta
  • Il recupero e il sonno

Perfino se la genetica è il fattore più importante nell’invecchiamento, la lista qui sopra indica molte cose su cui lavorare perché sono sotto il nostro controllo.

Una delle persone che ammiro di più è Jack LaLanne. È conosciuto come “il padrino del fitness”. È morto nel 2011 all’età di novantasei anni. Dopo che batté il ventunenne Arnold Schwarzenegger in una gara informale di bodybuilding quando lui ne aveva cinquantaquattro, Arnold disse semplicemente: “Quel Jack LaLanne è un animale”. Predicò il fitness e una corretta alimentazione fino alla sua morte e continuò a compire incredibili gesta di forza anche quando ero sulla novantina.

Quando pensi a invecchiare con stile, fai tue le parole che Jack proferì poco prima di morire: Mi alleno come se mi preparassi per le Olimpiadi o per un Mr. America, così, infatti, è come mi sono sempre allenato per tutta la vita. Vedi, la vita è una battaglia. La vita è sopravvivenza del migliore. Quante persone sane conosci? Quante persone felici conosci?

Riflettici. Le persone lavorano per morire e non per vivere. Il mio allenamento è il mio debito di riconoscenza con la vita. È il mio tranquillante. È parte del modo in cui dico la verità e dire la verità è quello che mi ha portato avanti per tutti questi anni.

Nel libro 51 giorni senza scuse apprenderai come occuparti di quei punti attraverso un programma di allenamento, alimentazione e crescita personale in 51 giorni.

Leggi un estratto OMAGGIO del libro qui.

 

 

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Coupon sconti e offerte

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Fino alla mezzanotte del 13 aprile, con il codice promozionale FIBO2015, sconto sul libro versione stampata “51 giorni senza scuse” di Rich Gaspari.
Il libro si può acquistare qui: http://rossellapruneti.it/shop/bodybuilding/51-giorni-senza-scuse-libro/
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Come leggere un libro di motivazione all’allenamento (e crescita personale)

Prendi questo libro e prima di leggerlo scrivi in una delle pagine bianche iniziali (ci sono sempre per motivi tipografici e di stile) cosa imparerai e cambierai nel tuo allenamento. Occhio: non hai ancora letto il libro, ma sai già cosa ti spinge a farlo e che problemi stai passando.
Parafrasando una citazione di un famoso insegnante americano (Amos Bronson Alcott), apri “51 giorni senza scuse” con grandi aspettative e chiudilo con grandi risultati.

[Tweet “Un buon libro è quel libro che apriamo con grandi aspettative e chiudiamo con soddisfazione. A. B. Alcott.”]

Prima ancora, dai un’occhiata a questo ottimo articolo di Andrea Giuliodori su “Come leggere un libro di crescita personale“.

 

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Il giorno 1 per iniziare a cambiare vita

L'elefante e le credenze limitanti nella dieta e nel miglioramento del proprio stato di fitness

[Tweet ““Tutto questo finisce qui adesso; oggi inizia la mia nuova vita”.”]

Non mi importa se sono anni che non vi allenate, non state a dieta, non vivete nel corpo che meritate e meditate di avere. L’evento è l’istante che dite “basta”. Smettete di parlarne e passate all’azione. L’evento è lo scassamento di palle completo che vi porta a darvi una mossa, a fare un passo avanti. Almeno, muovete il primo passo di tutto il percorso.
Ciò che fa capire che ci siete arrivati, a quell’evento epocale, è avere trovato un grosso e forte “perché”. Un motivo che non vi sembra più ridicolo, di cui non vi vergognate più, che non accantonate. Anzi, vi pare urgente.

Lo fate. Punto e basta.
Può essere mantenere l’efficienza fisica (riuscire a saltare o a ballare…) per giocare con vostro figlio o dimagrire per migliorare un problema di salute oppure per sentirvi ancora piacevoli con il partner o a vostro agio con quel critico fetente che trovate allo specchio in bagno ogni mattina. Non vergognatevi. I “perché” seri hanno come bonus tanti vantaggi “frivoli” e quelli “frivoli” sono comunque le basi per tanti miglioramenti consistenti della salute e della vostra vita.

 

Non ho scritto io “51 giorni senza scuse” ma ho lo stesso interesse e ho sentito le stesse emozioni di Rich Gaspari per consigliarvelo. Questo è il primo dei 51 giorni… e i 51 giorni sono i primi di una nuova vita.

Scaricati il primo capitolo in OMAGGIO. Anche se ti fermi a quello e non leggi l’intero libro, troverai le parole che cerchi per andare avanti.

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Quante proteine al giorno

Cucinare con le proteine in polvere… Ma addirittura? Perché, quante mai ne devo mangiare?

  La domanda, per quanto pratica, è posta male. Forse ne dovete mangiare meno di quanto credete, forse di più. Introducete quel tanto di proteine alimentari da:
  • Prevenire carenze nutrizionali e mantenere la salute.
  • Crescere (più muscolosi, più forti, più resistenti, più grandi).
  • Perdere grasso ma non massa magra.
Insomma, non esiste una risposta precisa per la quantità di proteine da consumare ogni giorno. Dipende da come siete voi (punto di partenza, problemi medici quali malattie renali, scelte di vita come il vegetarianesimo, attività fisica svolta, ecc.) e da come volete essere (l’obiettivo: dimagrire, aumentare la massa muscolare, migliorare la performance atletica). L’obiettivo complica la risposta. La RDA cade in difetto e non sempre va bene raddoppiarla, triplicarla, moltiplicarla. Il segreto è personalizzare e ottimizzare ma senza cifre precise: gli scienziati indicano alcuni intervalli di valori mai un numero immutabile di grammi. Usateli come indicazione, non come comandamento. La domanda iniziale è come chiedere: Quanto deve studiare uno studente per passare l’esame? La risposta secca sarebbe: Tanto da prendere 18/30. Ma per forza tutti devono accontentarsi di quel voto? No! Ci saranno quelli che vogliono di più o hanno un talento superiore alla sufficienza. La risposta personalizzata ha questo tipo di struttura: Avete bisogno di X proteine al giorno e magari incrementare a Y in certe occasioni. Notare che si parla di una quantità da introdurre giornalmente (il corpo non immagazzina questo macronutriente). Dunque, quali sono i valori di X e Y? E perché tutto questo mistero? Approfondiamo i valori di X e Y.  

Qual è la dose giornaliera consigliata (RDA) per le proteine alimentari?

L’assunzione di proteine può essere misurata in grammi al giorno, grammi per chilogrammo di peso corporeo (DRI o assunzione dietetica di riferimento, RDA o dose giornaliera raccomandata) o come una percentuale delle calorie totali della giornata. Al momento la più conosciuta in Italia è la RDA. Vi è mai capitato di leggere la RDA per le proteine e sentirvi “fuorilegge” perché quella dose la superate ampiamente? Oppure, al contrario, essere presi da un senso di spavento perché, pur comprendendo che è necessaria per la salute, non volete affatto ingozzarvi di petto di pollo e merluzzo?  

Attuale RDA per il consumo di proteine:

0.8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno (g/kg/die)
  Questo vuol dire che un uomo di 80 kg deve introdurre ogni giorno 64 g di proteine alimentari. [kt_box opacity="1" background="#e5e5e5"] Cosa significa “tot grammi” di proteine? Spesso è frainteso. Non sono 64 g di carne o di pesce o di proteine in polvere, ma alimenti durante la giornata scelti e pesati in modo tale che contengano al loro interno – in totale – 64 g del macronutriente proteine alimentari. Quindi, mettendo in tavola, come sono 64 g di proteine alimentari? Una bistecca di manzo da 220 g ne contiene già pressappoco 60 g. Con quella avete quasi chiuso per la giornata. [/kt_box]

Com’è stata calcolata la RDA?

Con la metodica della misura del bilancio azotato. Dato che le proteine (rispetto a grassi e carboidrati) sono caratterizzate univocamente dalla presenza di azoto, si misura la quantità di azoto introdotta nell’organismo con il loro consumo e si stima la quantità di azoto eliminata (attraverso urine, sudore, feci). I casi sono tre:
  1. È escreto meno azoto di quello consumato: il bilancio azotato è positivo, l’organismo accumula azoto e si presume che sia per costruire nuovi tessuti corporei (anabolismo).
  2. È escreta una quantità pari a quella consumata: equilibrio. Sono introdotte proteine sufficienti per evitare carenze però mancano per la costruizione di nuovi tessuti.
  3. È escreta una quantità superiore: bilancio negativo. Ci sono carenze e siamo nella malnutrizione proteica, arrivando col tempo, al catabolismo cioè a disgregare muscoli e altri tessuti organici per provvedere al fabbisogno non soddisfatto dall’alimentazione.
La nozione di “bilancio azotato” ci serve più avanti per capire come mai gli atleti e gli sportivi devono superare la RDA.

Personalizzazione dell’apporto proteico

Ribadisco: la RDA mira all’equilibrio: evitare carenze ma non costruire nuovi tessuti, cioè niente crescita muscolare, tonificazione, o quant’altro: è uno status quo per l’organismo, appunto un livello giornaliero di sufficienza. È il minimo calcolato statisticamente per mantenere la salute pubblica (evitare carenze nutrizionali),
  • non per farvi gozzovigliare a tavola;
  • non per ottimizzare la performance atletica;
  • non per chi è impegnato in attività molto intense;
  • non in gravidanza;
  • non per gli anziani (sedentari o attivi che siano);
  • non per bambini e adolescenti in accrescimento.
A chi si applica allora? Ai soggetti sedentari, sani, adulti (sopra i 19 anni), non in deficit calorico. Al tempo che l’RDA venne creata (1989), riguardava il 97,5% della popolazione USA. Per alcune età e casi è stata ritoccata:
Dose giornaliera raccomandata (RDA) per neonati: 1.8 g/kg/die
Dose giornaliera raccomandata (RDA) per bambini (età prescolastica): 1.2 g/kg/die
Dose giornaliera raccomandata (RDA) per bambini (età scolastica): 1 g/kg/die
Dose giornaliera raccomandata (RDA) per anziani 1.0-1.25 g/kg/die
Dose giornaliera raccomandata (RDA) in gravidanza 1.1 g/kg/die
 Fonte: dati incrociati estratti dai documenti forniti da National Research Council (1989), FAO/WHO/UNU (1985), ACSM, ADA, Dietitians of Canada (2000), Institute of Medicine (2002) e ACSM (2009).
Nella pratica, a tavola, nei carrelli del supermercato, sugli scaffali dei negozi di integratori, insomma tra la gente e nella vita reale, si assiste ad una grande variabilità: dalle ridotte quantità della RDA (superate già con un paio di misurini di alcune polveri proteiche) ai mega quantitativi dei bodybuilder.   Anche nella formulazione delle varie diete si passa dal minimo consigliato di proteine (dieta mediterranea) a quelle fortemente basate su di esse (dieta Atkins, dieta Metabolica, dieta chetogenica, dieta Dukan).

Ottimizzazione dell’apporto proteico. Non confondere necessità e ottimizzazione

Nel secolo passato gli scienziati ritenevano che l’attività fisica avesse poco effetto sulla quantità di proteine e aminoacidi necessari. Gli atleti comunque consumavano molte proteine “per istinto”. Partendo dalla nozione che le proteine sono usate per vari processi anabolici del corpo umano, molti atleti e allenatori dedussero che l’allenamento ad alta intensità comportasse una maggiore richiesta di proteine. Se i muscoli allenati hanno a disposizione una quantità maggiore di proteine e aminoacidi, allora la sintesi proteica è migliore.   Nel 1985 furono svolti studi migliori che riconobbero che l’allenamento (dall’atleta agonistico all’appassionato di fitness) necessita di più proteine. Confermarono ciò che gli atleti facevano nella pratica. L’attività fisica aumenta il fabbisogno di proteine e aminoacidi, cioè allenarsi con i pesi e introdurre più proteine determina una maggiore sintesi proteica e un incremento di volume muscolare. Come si capisce che la sintesi proteica è maggiore? Guardando se il bilancio azotato rimane positivo (ma anche altre metodiche). Era finalmente possibile indicare quante proteine mangiare per conseguire un certo obiettivo (ottimizzare performance e composizione corporea) che non sia la mera sopravvivenza?   No. Sarete comunque sorpresi di sapere che nessuno dei due estremi si basa su dati scientifici certi. Però abbiamo sufficienti studi per stimare la quantità di proteine necessaria per un atleta o un appassionato di fitness, soprattutto per capire che c’è differenza tra sopravvivenza, personalizzazione e ottimizzazione. Ma anche per sapere che esiste un tetto massimo e certi incredibili meccanismi del corpo umano che lo portano a ricavare il massimo senza richiedere sempre quantitativi maggiori.  

Calcolare quante proteine alimentari introdurre

Metodo dei valori consigliati (RDA e oltre).

Se il peso è ideale o prossimo a ideale, calcolate la quantità di proteine da introdurre moltiplicando i valori consigliati per i chilogrammi di peso corporeo. Se la percentuale di grasso corporeo è superiore al 20% (maschi) o al 30% (femmine), allora utilizzate i chilogrammi del peso ideale che volete raggiungere oppure la massa magra (ricavata sottraendo la massa grassa, stimata con la percentuale di grasso corporeo, dal peso totale). Altrimenti consumereste un quantitativo eccessivo ed inutile di proteine.   [hana-code-insert name='calcolo-fabbisogno-proteine' /]  
I valori per gli atleti sono ricavati da Lemon P.W.R. (1995) Do athletes need more dietary protein and amino acids? International Journal of Sports Nutrition 5, S39-S61 [PubMed]
 

Valori indicati o usati dai bodybuilder

  [hana-code-insert name='calcolo-fabbisogno-proteine-bodybuilder' /]  
Tarnopolsky MA1, MacDougall JD, Atkinson SA. Influence of protein intake and training status on nitrogen balance and lean body mass J Appl Physiol (1985). 1988 Jan;64(1):187-93.
Moore D.R. et al, American Journal of Clinical Nutrition, 2009 e Brock T.S. et al, Journal of the American Dietetic Association, 2009
Tipton KD, Wolfe RR. Protein and amino acids for athletes. J Sports Sci. (2004)
Antonio J, Peacock CA, Ellerbroek A, Fromhoff B, Silver T. The effects of consuming a high protein diet (4.4 g/kg/d) on body composition in resistance-trained individuals. J Int Soc Sports Nutr. 2014 May 12;11:19.
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Rich Gaspari: l’approccio all’integrazione

Perfino da bambino leggevo tutto ciò su cui potessi mettere le mani e che mi insegnasse le migliori strategie per l’alimentazione e l’allenamento.
– Rich Gaspari

Il libro di Rich Gaspari è una pubblicità occulta dei suoi integratori? NO.

Puoi anche usare i migliori integratori, pure gli stessi Gaspari Nutrition, ma se ti alleni MALE, il tuo corpo non migliorerà. Per questo il libro di Rich Gaspari 51 giorni senza scuse parla proprio marginalmente degli integratori. L’importanza è data all’allenamento e all’alimentazione oltre un terzo fattore decisivo: una mente motivata.

L’approccio all’integrazione del fondatore di GASPARI NUTRITION nel suo libro 51 GIORNI SENZA SCUSE.
Per sapere di più >>