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Bodybuilding come anti-aging

Bodybuilding come antiaging

Il bodybuilding è un portentoso anti-aging.

Quali sono i segreti per invecchiare con grazia? Come espone Rich Gaspari al Giorno 27 del suo 51 giorni senza scuse, pur non essendo esperti sull’argomento basta leggere per sapere che i punti fondamentali sono:

  • Come gestisci lo stress
  • Il tuo carattere. Sei ottimista o pessimista?
  • La tua attività mentale
  • L’attività fisica
  • La dieta
  • Il recupero e il sonno

Perfino se la genetica è il fattore più importante nell’invecchiamento, la lista qui sopra indica molte cose su cui lavorare perché sono sotto il nostro controllo.

Una delle persone che ammiro di più è Jack LaLanne. È conosciuto come “il padrino del fitness”. È morto nel 2011 all’età di novantasei anni. Dopo che batté il ventunenne Arnold Schwarzenegger in una gara informale di bodybuilding quando lui ne aveva cinquantaquattro, Arnold disse semplicemente: “Quel Jack LaLanne è un animale”. Predicò il fitness e una corretta alimentazione fino alla sua morte e continuò a compire incredibili gesta di forza anche quando ero sulla novantina.

Quando pensi a invecchiare con stile, fai tue le parole che Jack proferì poco prima di morire: Mi alleno come se mi preparassi per le Olimpiadi o per un Mr. America, così, infatti, è come mi sono sempre allenato per tutta la vita. Vedi, la vita è una battaglia. La vita è sopravvivenza del migliore. Quante persone sane conosci? Quante persone felici conosci?

Riflettici. Le persone lavorano per morire e non per vivere. Il mio allenamento è il mio debito di riconoscenza con la vita. È il mio tranquillante. È parte del modo in cui dico la verità e dire la verità è quello che mi ha portato avanti per tutti questi anni.

Nel libro 51 giorni senza scuse apprenderai come occuparti di quei punti attraverso un programma di allenamento, alimentazione e crescita personale in 51 giorni.

Leggi un estratto OMAGGIO del libro qui.

 

 

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Come leggere un libro di motivazione all’allenamento (e crescita personale)

Prendi questo libro e prima di leggerlo scrivi in una delle pagine bianche iniziali (ci sono sempre per motivi tipografici e di stile) cosa imparerai e cambierai nel tuo allenamento. Occhio: non hai ancora letto il libro, ma sai già cosa ti spinge a farlo e che problemi stai passando.
Parafrasando una citazione di un famoso insegnante americano (Amos Bronson Alcott), apri “51 giorni senza scuse” con grandi aspettative e chiudilo con grandi risultati.

[Tweet “Un buon libro è quel libro che apriamo con grandi aspettative e chiudiamo con soddisfazione. A. B. Alcott.”]

Prima ancora, dai un’occhiata a questo ottimo articolo di Andrea Giuliodori su “Come leggere un libro di crescita personale“.

 

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Il giorno 1 per iniziare a cambiare vita

L'elefante e le credenze limitanti nella dieta e nel miglioramento del proprio stato di fitness

[Tweet ““Tutto questo finisce qui adesso; oggi inizia la mia nuova vita”.”]

Non mi importa se sono anni che non vi allenate, non state a dieta, non vivete nel corpo che meritate e meditate di avere. L’evento è l’istante che dite “basta”. Smettete di parlarne e passate all’azione. L’evento è lo scassamento di palle completo che vi porta a darvi una mossa, a fare un passo avanti. Almeno, muovete il primo passo di tutto il percorso.
Ciò che fa capire che ci siete arrivati, a quell’evento epocale, è avere trovato un grosso e forte “perché”. Un motivo che non vi sembra più ridicolo, di cui non vi vergognate più, che non accantonate. Anzi, vi pare urgente.

Lo fate. Punto e basta.
Può essere mantenere l’efficienza fisica (riuscire a saltare o a ballare…) per giocare con vostro figlio o dimagrire per migliorare un problema di salute oppure per sentirvi ancora piacevoli con il partner o a vostro agio con quel critico fetente che trovate allo specchio in bagno ogni mattina. Non vergognatevi. I “perché” seri hanno come bonus tanti vantaggi “frivoli” e quelli “frivoli” sono comunque le basi per tanti miglioramenti consistenti della salute e della vostra vita.

 

Non ho scritto io “51 giorni senza scuse” ma ho lo stesso interesse e ho sentito le stesse emozioni di Rich Gaspari per consigliarvelo. Questo è il primo dei 51 giorni… e i 51 giorni sono i primi di una nuova vita.

Scaricati il primo capitolo in OMAGGIO. Anche se ti fermi a quello e non leggi l’intero libro, troverai le parole che cerchi per andare avanti.

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Rich Gaspari: l’approccio all’integrazione

Perfino da bambino leggevo tutto ciò su cui potessi mettere le mani e che mi insegnasse le migliori strategie per l’alimentazione e l’allenamento.
– Rich Gaspari

Il libro di Rich Gaspari è una pubblicità occulta dei suoi integratori? NO.

Puoi anche usare i migliori integratori, pure gli stessi Gaspari Nutrition, ma se ti alleni MALE, il tuo corpo non migliorerà. Per questo il libro di Rich Gaspari 51 giorni senza scuse parla proprio marginalmente degli integratori. L’importanza è data all’allenamento e all’alimentazione oltre un terzo fattore decisivo: una mente motivata.

L’approccio all’integrazione del fondatore di GASPARI NUTRITION nel suo libro 51 GIORNI SENZA SCUSE.
Per sapere di più >> 

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Presentazione ufficiale “51 giorni senza scuse” e cittadinanza onoraria a Rich Gaspari

Rassegna stampa

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51 giorni senza scuse – Parla Rossella – Capitolo 42

51 giorni senza scuse – Parla Rossella – Capitolo 42

[kad_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=ZVAsir4Vx8s” ]

 

51 giorni senza scuse di Rich Gaspari. Il capitolo che preferisco? Giorno 42: Una monetina per volta

Da bambino, avevo un salvadanaio a forma di porcellino. Nessuno mi dava del denaro da mettere dentro, così si rimpinguava lentamente con monetine da uno o da cinque o da dieci centesimi. Non è uguale? Modelliamo e manteniamo la forma fisica alla stessa maniera. Una monetina per volta.

Chi ha urgenza di mettersi in forma per l’estate, dovrebbe leggere 51 giorni senza scuse. Lo dico perché il programma promette e permette di ritrovare la forma fisica in 51 giorni? In parte. La verità è che non dura affatto 51 giorni. È uno stile di vita. Richiede costanza nella programmazione e nell’impegno a nutrirsi correttamente, ad aggiungere gli integratori adatti, a continuare ad impegnarsi seguendo una tabella d’allenamento. Queste sono cose che le persone le capiscono bene, anche troppo. Osservando chi segue questo stile di vita, gli atleti e gli appassionati, la persona comune pensa che il lavoro sia immane. Si mantiene nella sua convinzione che stare in forma sia una specie di colpo di fortuna (genetica) o che sia grazie all’accesso ad una qualche pozione magica più o meno segreta, più o meno legale.

Il bodybuilding non funziona così e neppure la vita stessa.

Il successo e il fallimento non sono mai improvvisi. La miglior forma di un agonista non è mai improvvisa, ha dietro tutta una storia di dedizione e abitudini, di strategie corrette o anche di strategie sbagliate non più seguite. La stessa suggestione avviene di fronte alle persone famose: guardando attori, cantanti, magnati ci sembra che di botto abbiano avuto fama e soldi. Non li abbiamo mai conosciuti poveri, sconfitti, frustrati. Se poi andiamo a leggere le biografie ci sono riportati tutti i fallimenti e le frustrazioni e l’impegno prima di arrivare al successo. Ricordatevi che c’è tanto di vero quando si dice che le persone sono premiate in pubblico per quello che hanno sbagliato e quindi perfezionato per anni in privato. Il concetto è estremamente difficile da fare comprendere perché la maggioranza delle persone segue, per svariati motivi, l’approccio “tutto o niente”, subito o mai. Si lasciano andare, poi si svegliano preoccupandosi del proprio aspetto fisico solo perché hanno perso una gara o perché c’è in vista un evento, come andare al mare o incontrare un vecchio amico…

Il brutto delle persone che si avvicinano all’allenamento con un approccio “tutto o niente”, è che poi (a parte durare pochi mesi in palestra), quando sono intenti a seguire tutto iniziano ad essere impazienti e commettono stupidaggini: nella dieta, nell’integrazione, nella tabella d’allenamento. Sono persone pericolose per se stesse, sono anche persone di cattivo esempio per gli altri. Soprattutto sono persone destinate a sbagliare, a non avere risultati, seguendo l’approccio più frustrante verso se stessi.

Una volta che hai deciso di cambiare devi lavorare tenacemente: in maniera veloce, rapida ma senza fretta (non è una contraddizione). Devi impegnarti giorno dopo giorno, dopo eventuali sbagli e deviazioni. È questo il vero processo di successo che fa parte della vita. La tartaruga batte la lepre. La formichina diligente mangia mentre la cicala muore di fame. Il contadino semina sempre di primavera, previdente, per avere dei raccolti d’autunno. L’obiettivo principale è scomposto in piccoli obiettivi, comportamenti abitudini rituali intermedi. Sono piccole battaglie vinte giorno dopo giorno che portano alla vittoria e al successo.

Queste abitudini, piccole costanti quotidiane o giù di lì, sono il successo. Il successo arriva dalla somma di tutte le volte che avete preteso di essere meglio e vi siete impegnati per realizzarlo. Non solo nel nostro sport. Ogni volta che perdiamo l’occasione di fare bene, di scegliere bene, di impegnarci, mettiamo un sassolino nel barattolo della sconfitta. Ad esempio, quando ci rivolgiamo a certi prodotti dietetici pensando che siano un rapido rimedio ad un problema di lunga durata. Quando facciamo male la scheda d’allenamento. Quando saltiamo la sessione in palestra o quando ci andiamo ma la diluiamo, la rendiamo tanto insignificante chiacchierando. Quando aggiungiamo un cucchiaino di qualche porcheria light industriale qua e là alla nostra alimentazione.

Quando non siete voi a sabotarvi, perdendo tempo, non dirigendo la vostra vita e non assumendo il controllo continuo delle vostre azioni e abitudini, avete fatto caso che ci pensano gli altri? Ci sono le persone che cercano di annullare il nostro tentativo di cambiare, riportandoci a rituali sbagliati o a quelli che piacciono a loro. L’altro giorno una signora obesa ha chiesto ad un atleta: “Hai terminato la dieta? Sei tornato a mangiare come un cristiano?”. Avrei voluto dirle: “Pensavo che la bestia fosse lei”. Impedite che le credenze o i limiti degli altri derubino i vostri obiettivi. Nel salvadanio mettete sempre i vostri soldini, anche se qualcuno vi invita a sperperarli.

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Pensieri ispirati o collegati a 51 giorni senza scuse.

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L’altro giorno finalmente un lettore che stona con la massa: “Mi aspettavo un libro diverso”. Ho apprezzato. Questa critica mi permette di chiarire che… Non è il classico libro di tecnica di esercizi, ma è uno strumento potentissimo per allenarsi con successo (vivere al meglio) sfruttando l’attrezzo più importante: la mente.

Quando si tratta di essere vincenti, il segreto non è un nuovo programma o un nuovo allenatore, ma esigere di più e di meglio da noi stessi.

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Le tue scelte sono il tuo destino

Non sono soltanto le carte che ti hanno distribuito che determinano il tuo futuro e, in ultimo, la tua felicità. È come ci giochi e te le giochi, la strategia con cui usi ciò che hai e le decisioni che prendi – dallo stare seduto a trovare scuse fino ad arrivare a iniziare un nuovo programma di trasformazione nel tuo migliore te stesso.

51 giorni senza scuse lo trovi online o in libreria. Il primo capitolo in omaggio qui.