Chi ha bisogno del personal trainer?

Chi ha bisogno del personal trainer?

Ma il personal trainer è roba da ricchi? Non credere che sia un lusso riservato solo ai personaggi dello spettacolo! Oggi avere il proprio personal trainer è un lusso che in molte si possono permettere. Se molte di voi sommassero le cifre che spendono in creme miracolosamente… inutili e nel junk-food (parola inglese per indicare il cibo poco nutriente ma molto ingrassante), vedrebbero che la spesa del personal trainer è molto più bassa. Si deve ragionare in termini di conquista di know-how, benessere, attitudini positive e sicurezza… cose che sono di inestimabile valore, un vero tesoro di conoscenze e di esperienze. Allora, ne hai bisogno?

 

TEST PRELIMINARE

 

  1. Non riesci ad inserire il fitness nel tuo stile di vita o far quadrare il lavoro, gli impegni sociali e familiari, il tempo libero con l’attività fisica?

SI  NO 

 

  1. Vuoi dei risultati ma sei troppo pigra per organizzarti con diete e programmi d’allenamento?

SI  NO 

 

  1. Sei in un periodo di stallo dei risultati o ti manca la giusta motivazione per riprendere dopo una lunga pausa?

SI  NO 

 

  1. Sei in netto sovrappeso ma non trovi il sostegno degli amici e dei familiari?

SI  NO 

 

  1. Ti vergogni ad entrare in una palestra e a metterti in tuta?

SI  NO 

 

  1. L’amico che ti ha convinto ad iscriverti al corso di ginnastica ha smesso dopo poche settimane e da sola non hai proprio voglia di continuare?

SI  NO 

 

  1. Ti serve qualcuno che ti guidi nella selva degli integratori in modo da risparmiare tempo e denaro?

SI  NO 

 

  1. Hai superato gli “anta” e vuoi ritrovare l’energia per giocare con i tuoi nipotini?

SI  NO 

 

  1. Sei interessata ad apprendere qualche dritta e qualche segreto del mestiere da un vero professionista del ferro?

SI  NO 

 

LE TUE RISPOSTE

Se hai risposto anche ad una sola domanda sì, allora il personal trainer è la soluzione adatta a te per un approccio intelligente, sano, a lungo andare economico e soprattutto divertente e spensierato alla cura e al benessere della persona più importante che conosci: … te stessa!

Anche se già siete vere appassionate di fitness, fermamente “auto-motivate”, informate ed istruite sulla tecnica di allenamento, i principi alimentari e le novità nel campo dell’integrazione alimentare avanzata, c’è ancora qualcuno tra voi che si trova in difficoltà e ha bisogno di una mano.

Perfino se vi sentite sicure vi ricordiamo che talvolta si può avere bisogno di qualcuno obiettivo che osservi se ci sono vizi od errori di esecuzione degli esercizi oppure se siamo troppo indulgenti verso noi stesse nell’impegno da riversare verso l’obiettivo sognato.

 

COSA C’È DIETRO ALLE RISPOSTE. ECCO I SUGGERIMENTI DI ROSSELLA PRUNETI

 

Un test che ti mostra gli innumerevoli vantaggi del personal trainer sottolineando la filosofia che deve avere un bravo allenatore personale.

 

Domanda n.1 Non riesci ad inserire il fitness nel tuo stile di vita o far quadrare il lavoro, gli impegni sociali e familiari, il tempo libero con l’attività fisica?

Cosa fa di preciso un personal trainer? Come è facilmente comprensibile dalla traduzione letterale, il personal trainer è un allenatore personale, differenziandosi dall’istruttore di palestra che è in comune con tutti i membri del centro sportivo, dal tecnico sportivo che segue una squadra, dal preparatore atletico che stila periodicamente dieta ed allenamento. Se si volesse tradurre in italiano la locuzione inglese (che ormai è entrata nell’uso e rimarrà così com’è) proporrei “istruttore ad personam” per sottolineare che il personal trainer è “individuale”, cioè prende atto di orari di lavoro, stile di vita, abitudini familiari dei propri clienti cercando di capirne la situazione globale per massimizzare il tempo e le energie disponibili. Ecco perché metterlo a conoscenza anche di possibili ostacoli e barriere (viaggi di lavoro, ferie, gravidanze…) gli permette di impostare il piano d’azione per accompagnarti al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

A parte programmi specifici, per ritrovare la forma e per uno stato di fitness generale un personal trainer ti proporrà due allenamenti a settimana e non dirmi che non hai almeno un’ora e mezza libera la settimana! Ti sembrerà poco, ma quando si fanno le cose giuste bastano anche due sessioni la settimana per avere risultati!

 

Domanda n.2 Vuoi dei risultati ma sei troppo pigra per organizzarti con diete e programmi d’allenamento?

La cliente non deve preoccuparsi, pensa a tutto il personal trainer! Non dovrai pensare a niente, il personal trainer ti proporrà sempre nuovi esercizi, , nuovi attrezzi e nuovi metodi oltre che a varianti continue di tutto questo. Addirittura potresti non sapere mai cosa ti aspetta per quell’allenamento e non lo sapranno neanche i tuoi muscoli….(Mentre lo saprà benissimo il tuo personal trainer. Tra l’altro questo tipo di approccio all’allenamento è stato codificato da Joe Weider con il nome di “Principio della confusione muscolare” e viene applicato anche dagli agonisti per evitare oltre alla noia della ripetitività della tabella anche l’assuefazione del muscolo allo stimolo allenante).

In effetti la vera natura di un bravo personal trainer dovrebbe essere “dada”, ossia deve escludere programmaticamente ogni schema rigido in nome di spontaneità e originalità. Come imposto le mie lezioni? Non c’è una scheda ideale. Mi piace rendere le mie lezioni uniche e diverse come unico e diverso è ogni mio cliente, con i suoi specifici inestetismi e punti deboli. Questo è il punto di forza del personal trainer: calibrare l’allenamento sulla persona sapendola anche sorprendere con programmi nuovi e imprevedibili. Ma non la faccio mai affaticare oltre misura o impegnare in cose superiori al proprio livello di fitness: voglio che sia tranquilla di impegnarsi nella corretta esecuzione degli esercizi, di concentrarsi sui messaggi che il corpo le invia e soprattutto che si senta sempre a proprio agio.

Come strategia a lungo termine tengo sempre a mente che gli obiettivi devono essere misurabili (non voglio vendere fumo), realistici (non voglio ingannare nessuno), semplici e progressivi (per essere raggiunti con ordine e in modo salutare, non si può pensare di dimagrire dal giorno alla notte e le scorciatoie non sono una scelta sana!). Esigi lo stesso dal personal trainer con cui lavorerai.

 

Domanda n. 3 Sei in un periodo di stallo dei risultati o ti manca la giusta motivazione per riprendere dopo una lunga pausa?

In qualità di agonista e ancora prima di bodybuilder che si allena da venti anni mi sono trovata di fronte ad ogni tipo di plateau ed ho imparato come trasformare ogni insuccesso in un successo, ogni arresto in un punto di partenza. Mi sono fatta la cassetta degli attrezzi per risolvere gran parte dei problemi di crescita e di dimagrimento oltre ad essere naturalmente dotata di quella motivazione tipica della bodybuilder agonista che vedo può essere molto contagiosa!

Va da sé che l’appuntamento con il personal trainer lo rispetti per forza, non tanto perché sai di spendere del denaro ma perché sai che qualcuno ti aspetta in palestra. Inoltre pensare che quel qualcuno periodicamente ti controllerà peso e percentuale di grasso corporeo è sufficiente per convincerti a non sgarrare nella dieta. Cerco sempre però che l’appuntamento con me non sia qualcosa da temere come un’interrogazione scolastica per cui non si è studiato o un difficilissimo compito di matematica… ogni allenamento deve essere il momento più bello (e perché no, anche il più “riposante” nel senso di scarico emotivo e psicologico) della giornata di ciascun cliente. Per fare questo oltre a lavorare solo con persone con cui mi trovo bene e che a loro volta si trovano bene con me non esito ad incoraggiare e a fare notare quanto stiano migliorando. La responsabilità che ogni lezione sia un successo è solo mia, ma la felicità del successo è in primo luogo del mio cliente!

 

Domanda n.4 Sei in netto sovrappeso ma non trovi il sostegno degli amici e dei familiari?

C’è un qualcosa di invisibile, imponderabile nella consulenza tecnica del personal trainer… è l’ingrediente segreto del mix cliente-personal trainer: il supporto psicologico, l’empatia, il sentirsi a proprio agio, e quando tutto questo si amalgama porta al risultato sperato. Il cliente sente che non lo giudichi, che lo capisci, che cerchi di aiutarlo con polso fermo. Il personal trainer deve essere come un padre, autorevole ma non autoritario: la gente ti paga e questo fa sì che un po’ pretenda di essere trattata bene… ma vuole anche essere spronata, incoraggiata, talvolta benevolmente sgridata!

Il personal trainer è una persona che nutre una profonda passione per il suo lavoro, ama quello che fa e quello che “vende” lo sperimenta per prima cosa su di sé, tutto questo lo rende una persona particolarmente comprensiva e desiderosa di aiutare gli altri. Come tutte le persone che credono fermamente in qualcosa, la sua passione lo rende anche particolarmente serio e scrupoloso. Anche come personal trainer mi sono proposto di lavorare in modo molto professionale: pure questo va a vantaggio del cliente il quale può apprendere la disciplina e volere imitare lo stile di vita. Se il personal trainer riesce anche ad essere “ispiratore”, e qui capite quanto sia importante che sia una persona positiva, acquisirete da lui un insegnamento per sempre in quanto farete del fitness il vostro stile di vita.

 

Domanda n.5 Ti vergogni ad entrare in una palestra e a metterti in tuta?

Il personal trainer ti può seguire nella tua palestra preferita oppure consigliartene una lui. Solitamente personal trainer e cliente sono bene accetti dovunque in quanto, pure se il personal trainer si dedica esclusivamente a te e non recita mai il ruolo della “prima donna”, gli altri clienti possono osservare ed imparare molte cose. Se il proprietario della palestra è intelligente non esiterà a permettere che i suoi clienti usufruiscano di questo servizio ulteriore che va a vantaggio di tutti… eppure una volta in una palestra non mi hanno voluto perché avevano paura del confronto con i propri istruttori! Beh, portai le mie clienti in un altro centro.

Alcuni allenamenti possono essere svolti all’aperto, in un parco, sulla spiaggia… non è obbligatorio stare in palestra per ogni lezione. Negli Usa esistono anche palestre sullo stile di una home-gym o di uno “studio” dove il personal trainer allena il suo cliente.

Non dovresti mai vergognarti del tuo personal trainer, io cerco sempre di non criticare in modo che potrebbe risultare offensivo per i miei clienti, di dimostrare rispetto e comprensione per i loro problemi, di essere sempre incoraggiante e d’aiuto. C’è una critica che aiuta ed una invece che annulla l’empatia tra istruttore e cliente e lo scoraggia per sempre. È uno sbaglio che un personal trainer non deve commettere mai, mai!

 

Domanda n.6 L’amica che ti ha convinto ad iscriverti al corso di ginnastica ha smesso dopo poche settimane e da sola non hai proprio voglia di continuare?

L’elemento essenziale per il bodybuilding e il fitness in particolare è la programmazione a lunga scadenza, e questo richiede di essere armati di costanza. Non serve a niente allenarsi pochi giorni, anzi è frustrante: se ti aspetti di vedere i cambiamenti che desideri in pochi giorni finirai con l’essere frustrato. I cambiamenti del fisico non si forzano se vuoi rimanere in buona salute, la crescita muscolare è un processo molto lento, la perdita di grasso deve essere graduale per dare tempo ai tessuti di mantenersi elastici (ed evitare le smagliature): insomma, si deve ragionare in termini di mesi. Se si programmano i risultati negli anni sono ancora più drastici e sbalorditivi: è alla lunga che c’è il vero cambiamento, e posso anche dire che se si riesce a mantenere lo stato di fitness per almeno un paio di anni siamo già sulla strada per trasformarlo in una conquista definitiva. È per questo che non accetto di allenare una cliente per un mese, il minimo è sei mesi, un anno (anche se è normale che possa concedere un paio di mesi di prova, giusto per vedere se scatta la sinergia personal trainer – cliente).

 

Domanda n.7 Ti serve qualcuno che ti guidi nella selva degli esercizi, diete ed integratori in modo da risparmiare tempo e denaro?

Ma il personal trainer è roba da ricchi? Se molte persone sommassero le cifre che spendono in creme miracolosamente… inutili e nel junk-food (parola inglese per indicare il cibo poco nutriente ma molto ingrassante), vedrebbero che la spesa del personal trainer è molto più bassa. Si deve ragionare in termini di conquista di know-how, benessere, attitudini positive e sicurezza… cose che sono di inestimabile valore, un vero tesoro di conoscenze e di esperienze, nel mio caso frutto di un ventennio nel settore.

 

Domanda n.8 Hai superato gli “anta” e vuoi ritrovare l’energia per giocare con i tuoi nipotini?

Non c’è limitazione di età alla frequenza della palestra e non c’è niente da vergognarsi a volere continuare a sentirsi attivi.

Il personal trainer aiuta le persone a diventare attive, ad avere rispetto del proprio corpo, a migliorare l’aspetto interiore e ad allentare lo stress. Facendo ritrovare la forma e l’energia perduta il personal trainer ti aiuta a sentirvi meglio con te stesso e con gli altri: più attivo e più sano sia fisicamente che psicologicamente. Aspetti importanti e un diritto a tutte le età, perché no anche quando non si è più molto giovani e sembra di non avere più energia per fare le solite, semplici cose, come uscire a fare la spesa o portare fuori il cane.

 

Domanda n. 9 Sei interessato ad apprendere qualche dritta e qualche segreto del mestiere da un vero professionista del ferro?

Come personal trainer e giornalista del settore partecipo annualmente a gare di alto livello, viaggio all’estero, sono abbonata a numerose riviste e newsletter di bodybuilding e fitness, discuto e scambio pareri con validi professionisti. Tutto ciò fa sì che impari continuamente nuove idee e nuove tecniche, che ciò che imparo lo provi su me stessa e riesca ad affinare sempre di più i miei programmi d’allenamento rendendoli all’avanguardia, sicuri ed efficaci.

 

Nota: nel test e nelle risposte parlo sempre di “personal trainer” al maschile, ma niente toglie che tu non scelga una personal trainer donna. Ce ne sono moltissime e io sono una di quelle. Vantaggi? Una donna può capirti maggiormente per esperienza diretta (sindrome premestruale, varie fisime psicologiche, problematiche collegate alla gravidanza e al parto) ma un personal trainer uomo preparato saprà comunque, anche se in teoria, aiutarti bene. Con una personal trainer donna può scattare la molla del confronto, positiva o negativa a seconda di come la vivi e del tuo carattere. Analogamente potresti vergognarti anche di un personal trainer uomo se ancora non ti senti a tuo agio col tuo fisico. Insomma, uomo o donna che sia, scegli un personal trainer che sia una persona professionalmente preparata e seria.

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