La strada al successo, il tuo percorso

La strada al successo, il tuo percorso

Strada al successo? Ah sì, paragonare a una strada tutte le azioni e i pensieri per arrivare ad un risultato è assai comune: la metafora del percorso al successo. Arrivare da A a B è efficace se riesci ad andarci diretto, senza tante curve, schivando le buche (se ci cadi, uscire e riprendere a camminare). Chiunque pensa che sia importante sapere COME arrivarci, cosa fare durante il tragitto.

Sbagliato. Pensare al come del tragitto è ben poco.

Vuoi sapere cosa conta?

 

Sono informazioni talmente banali e risapute che quasi mai vale la pena perderci del tempo prima di accendere il motore. Se devo andare dal tabaccaio sotto casa o in Patagonia, so cosa scegliere: i miei piedi per una camminata o un jet di linea. Il mezzo per fare qualcosa è parzialmente importante. Anzi, è proprio la cosa più irrilevante che dovrebbe darti meno preoccupazione.

 

Le cose più importanti nel percorso al successo sono conoscere bene A e B, da dove parti (chi è l’autista?, cioè te) e dove vuoi arrivare (l’obiettivo).

[Tweet “Il tuo percorso non è semplice ma se sai da dove parti e dove devi arrivare, ci arriverai.”]

Infatti le tratte del percorso di per sé possono dire ben poco, anzi apparire caotiche, essere reticoli di sopraelevate dove ti perdi, curve improponibili, prive di (buona) segnaletica.

Tu devi guidare pensando a dove arrivare. Se poi c’è da prendere un ponte per scavalcare qualcosa, aspettare in fila, fare un’inversione a U, usare una variante, lo scoprirai strada facendo.

Tu devi guidare. Non fare sedere nessun altro al posto di guida per te.

Tu devi guidare tenendo il finestrino abbassato quando c’è l’occasione di annusare i fiori attraversando un parco.

Tu devi guidare fermandoti ad aiutare se qualcuno è in panne.

Tu devi guidare portando con te le persone care, se necessario, ma senza che diventi un rimorchio impossibile da trainare.

Perché l’urbanistica del tuo percorso al successo non è affatto semplice e pure a guardarla dall’alto c’è da rimanere disorientati,  smetti di pensare al come, al traghettatore, al coach. Devi solo avere ben chiaro il punto di partenza e di arrivo, il resto lo affronti strada facendo.

Mettiti in cammino. Solo questo conta, adesso.


 

Se al momento guardi il tuo percorso dall’alto e ti viene il mal di testa come a vedere questa foto, parliamone insieme. Esiste un’area di servizio dove, attingendo a cuore e mente, possiamo rimetterti in strada sicuramente diretto verso B.

Puoi farmi delle domande sulla mia pagina Facebook e contattarmi tramite quella con un messaggio.

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