Quando traduco, “travaso” veramente, ma forse colpevole la mia anima più anglosassone che italiana, mantengo troppo il sapore della fonte. Mi faccio sempre scrupolo di non tradire il lettore, evitando di tralasciare qualcosa. Eppure oggi ho capito che il tralasciato non è perso e quanto inserito è quasi mai letto.
In ogni caso prendo con dispiacere e puntiglio le critiche alle mie traduzioni. Ovviamente vado, rileggo, cerco di capire dove sta la bontà della critica… e poi concludo che a me piace “come l’ho detto io”. Non mi perdono solo i refusi. Le libertà e perdite in traduzione invece le considero il mio marchio a fuoco nel tentativo di portare avanti la verità dell’autore. Se do voce ad autori e campioni da oltre 30 anni, vuol dire che ho trovato il mio registro, o no?
Mi sono fatta aiutare da Elior, il mio assistente AI, a stilare alcune regole utili per noi traduttori.
1. Evita i calchi dall’inglese
❌ Errore: “è comune per un genitore…”
✅ Corretto: “Spesso un genitore…”
🔑 Regola: Se una frase suona “strana” in italiano, probabilmente stai seguendo la struttura inglese. Riformula con naturalezza.
2. Mantieni il tono motivazionale e ispirazionale
❌ Errore: “Un certo venditore riusciva sempre a fatturare esattamente 5.000 dollari…”
✅ Corretto: “Un venditore finiva sempre per guadagnare esattamente 5.000 dollari, qualunque fosse il contesto.”
🔑 Regola: Il lettore cerca ispirazione. Usa verbi attivi e frasi che trasmettono energia.
3. Semplifica i periodi troppo lunghi
❌ Errore: “Poiché questo venditore era stato bravo in un territorio piuttosto piccolo, gliene era stato affidato uno più grande e migliore. Eppure, l’anno dopo…”
✅ Corretto: “Era stato promosso a un territorio più grande. Eppure, anche lì, i suoi guadagni rimasero identici.”
🔑 Regola: Spezza ogni volta che una frase contiene più di due subordinate.
4. Sostituisci il linguaggio generico con parole evocative
❌ Errore: “compenso modesto”
✅ Corretto: “compenso simbolico”
🔑 Regola: Se puoi immaginarla meglio, la parola è più efficace.
5. Occhio alla punteggiatura ritmica
❌ Errore: “…e poi recuperò miracolosamente entro il primo gennaio dell’anno seguente.”
✅ Corretto: “…eppure si riprese miracolosamente proprio in tempo per il primo gennaio dell’anno successivo.”
🔑 Regola: Usa la punteggiatura per creare respiro narrativo, proprio come se stessi leggendo ad alta voce.
6. Fai attenzione a “sé stesso”
❌ Uso eccessivo: “la concezione che lo studente ha di sé stesso”
✅ Corretto: “la concezione che lo studente ha di sé”
🔑 Regola: “sé stesso” va bene solo quando enfatizzi l’individualità. Altrimenti basta “sé”.
7. Traduci i concetti, non solo le parole
❌ Errore letterale: “He was a 5,000-dollar man”
✅ Resa corretta: “Si considerava un venditore da 5.000 dollari l’anno”
🔑 Regola: Chiediti: “Come direbbe questa cosa un bravo scrittore italiano?”
✅ CHECKLIST RAPIDA DA USARE DURANTE LA TRADUZIONE
- La frase suona naturale in italiano?
- C’è una subordinata di troppo? Spezzala.
- Ho evitato parole colloquiali o vaghe (tipo: roba, cosa, tipo, bozzo)?
- Il tono è coinvolgente e ispirazionale?
- Sto traducendo il significato o solo le parole?
- C’è ritmo tra frasi brevi e lunghe?
- Ci sono calchi evidenti dall’inglese?
- Sto usando aggettivi precisi, non generici?
- L’immagine visiva è chiara? (es. “energia vitale prosciugata” → immagine forte)
- Mi emoziona? Se no, miglioro.

